Diffamata Carola Rackete con falsa raccolta fondi per Sea Watch 3: gravi insulti sessisti in pagine leghiste

di Redazione |

Raccolta fondi per Sea Watch 3

Arrivano alcune precisazioni fondamentali a proposito della presunta raccolta fondi per Sea Watch 3, che a detta di alcune fonti social sarebbe stata spinta proprio dal Capitano Carola Rackete, personaggio finito sotto la luce dei riflettori anche per le uscite nei sui confronti da parte di Matteo Salvini (ne abbiamo parlato poche ore fa sul nostro sito). In particolare, ci sono due aspetti da analizzare con grande attenzione oggi 27 giugno, affinché la storia dell’imbarcazione nei pressi di Lampedusa venga inquadrata al meglio.

La raccolta fondi per Sea Watch 3, smentita ufficiale

In queste ore si è diffusa in prima istanza la notizia riguardante il presunto tweet da parte di Carola Rackete, tramite il quale ci sarebbe stata una spinta promozionale alla raccolta fondi per Sea Watch 3 (ed implicitamente anche alla sua causa, visti i probabili effetti legali che avrà la sua manovra, secondo le ultime dichiarazioni rilasciate dallo stesso Salvini). Un modo probabilmente per screditare la sua figura e della stessa ONG di cui fa parte, visto che le fonti degli screen fake sono alcune pagine legate proprio alla Lega. Qui di seguito il tweet con la smentita ufficiale da parte dell’account di Sea Watch Italy.

 

Pesanti insulti tra i commenti del post pubblicato da Salvini

Nella giornata di mercoledì, ci sono stati diversi post pubblicati da Salvini sull’argomento, con accuse pesanti menzionate ad inizio articolo nei confronti di Carola Rackete. Nessuna menzione, fortunatamente, alla falsa raccolta fondi di Sea Watch 3, ma se vogliamo uno spunto per scatenare i peggiori istinti da parte di alcuni fan, con offese spesso e volentieri sessiste. Come riporta Next Quotidiano, infatti, in alcuni casi si è davvero esagerato verso il Capitano dell’imbarcazione olandese.

Insomma, un doppio capitolo davvero antipatico su questa vicenda. Quanto avvenuto in queste ore, infatti, da un lato evidenzia il grado culturale di tanti italiani, mentre dall’altro ci fa sconfinare in alcune bufale, come abbiamo osservato attraverso la finta raccolta fondi per Sea Watch 3, secondo alcuni screen creati ad arte da chi vuole infangare anche il nome di Carola Rackete.

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