Dichiarazione sostitutiva: “Non indosso la mascherina perché lesiva della mia intelligenza”, e altre cose poco acute

di Shadow Ranger |

Dichiarazione sostitutiva: “Non indosso la mascherina perché lesiva della mia intelligenza”, e altre cose poco acute Bufale.net

Ci segnalano i nostri contatti il grande ritorno di una bufala antica in una nuova forma, la Dichiarazione sostitutiva: “Non indosso la mascherina perché lesiva della mia intelligenza”.

In realtà, il solito triste Voltron di bufale, riassumendo per i pigri e prima di continuare:

  1. La bufala delle mascherine che fanno venire il cancro
  2. La Catena di S. Antonio dei Motivi per cui non andrebbe indossata la Mascherina
  3. La bufala sul DPCM incostituzionale, peraltro superata dalla Parlamentarizzazione della gestione della Pandemia dalla fase 2 in poi

Vi avevamo parlato del concetto di Bufala Voltron, no?

Prendi quattro o cinque bufale già affrontate. Quindi già sconfitte di loro. Ma uniscile in un guerriero virale nuovo e ancora più possente

Otterrai una nuova Bufala, più forte della somma dei suoi componenti, ridiffusa dalle stesse persone che hanno condiviso la bufala originale venendo severamente redarguite per questo.

Costringendoci quindi a smontarla pezzo per pezzo.

"Ma è geniale! Perché non ci ho pensato io?" "Perché sei stupido, Principe Lotor..."
“Ma è geniale! Perché non ci ho pensato io?”
“Perché sei stupido, Principe Lotor…”

Ed ora possiamo entrare nel dettaglio: era necessario raccogliere le fonti in modo chiaro, dato che chi ha creato la bufala conta sul fatto che l’utente medio, vedendo la foto di un post “proibito”, per pigrizia o livello socioculturale basso non cercherà le fonti, cosa che richiederebbe la fatica di inserire quei link manualmente. Semplicemente si “fiderà” di un post anonimo su Facebook.

Ora, volendo l’articolo potremmo anche chiuderlo qui, ma per i pigri converrà fare un riassuntino, sia pur breve, delle puntate precedenti.

Per poi fare un’analisi di dettaglio, per i malfidati del:

Ma sul testo con le parole scritte hanno scritto tanti paroloni come quelli dei professoroni che hanno studiato! Se Buffale non fa l’Antibuffala di quei paroloni scritti tutti col computer e quindi professionali allora Buffale dice la Buffala!!

E quindi, ora si comincia.

Dichiarazione sostitutiva: “Non indosso la mascherina perché lesiva della mia intelligenza”, e altre cose poco acute

Ci risiamo: siamo alla solita struttura di sempre.

Prendi una bufala. La scrivi mediante un messaggio di WhatsApp.

Viene sottoposta a fact checking, smontata pezzo dopo pezzo.

Il bufalaro a questo punto non si arrende: la stampa su un foglio di carta, scimmiottando una comunicazione istituzionale col piglio del Vincent Uomoadulto di Bojack Horseman, il ragazzino che si mette un impermeabile, scope e rastrelli per braccia e parlando di “business” si spaccia con successo per adulto e ci riesce.

Vincent Uomoadulto, da Bojack Horseman
Vincent Uomoadulto, da Bojack Horseman

Abbiamo già visto infinite bufale sulla Fase 2 biecamente riciclate con un logo fotocopiato sopra, ora dobbiamo assistere al turpe spettacolo di una bufala ricopiata sul modello di un’autocertificazione come quelle che ci hanno accompagnato in Fase 1

Dichiarazione sostitutiva: "Non indosso la mascherina perché lesiva della mia intelligenza", e altre cose poco acute
Dichiarazione sostitutiva: “Non indosso la mascherina perché lesiva della mia intelligenza”, e altre cose poco acute

Il perché va spiegato con una leggera digressione: il pensiero magico del Bufalaro medio è essenzialmente la riproduzione del pensiero magico alla base del Culto del Cargo.

L’autocertificazione e il Culto del Cargo: perché cominciamo male sin dalla forma

Il Culto del Cargo è il nome collettivo che diamo a diverse religioni di tipo Millenarista. Religioni diverse, ma basate sulla stessa realtà: a partire dal finire del 1800, e per tutto il 1900, uomini occidentali sono arrivati in tutto il mondo, “scoprendo” spesso isole e comunità già abitate e portando oggettini di lusso e razioni alimentari.

Il fenomeno esplose durante i conflitti mondiali, dove isolotti Polinesiani e Melanesiani si trovarono dall’oggi al domani basi militari dove uomini vestiti in modi bizzarri (agli occhi della popolazione) compivano riti bizzarri davanti ad altari sconosciuti (le postazioni radio) evocando oggetti misteriosi come aerei, Jeep e carri armati dai quali uscivano altri uomini miracolosi pronti a distribuire cibo e regali.

Ora, noi occidentali sappiamo che si trattava di basi militari, che c’erano soldati che chiamavano via radio altri soldati, e che venivano periodicamente distribuite e paracadutate razioni alimentari, e poteva capitare che qualche soldato buono, impietosito, desse dolcetti e piccoli giocattoli ai bambini.

Ma i locali non lo sapevano: nella loro mente avevano assistito ad un rito magico che, compiuto con una certa forma e sostanza, avrebbe evocato un dio benevolo (spesso chiamato “John Frumm”, storpiatura di “John From America”, John l’Americano) che sarebbe sceso dal cielo in un carro magico portando doni e ricchezza.

Molti sacerdoti di antichi culti locali si riconvertirono in massa: abbandonarono le vesti del culto per grottesche imitazione delle divise colorate, insegnarono ai loro seguaci a marciare a ritmo militare adorando riproduzioni in legno di Radio e Baracchini Militari e, dopo aver inciso al suolo finte piste d’atterraggio, pregare John Frumm di comparire con le razioni alimentari.

Il bufalaro in questa occasione ha fatto la stessa cosa: sia pur dichiarando di non credere a quanto disciplinato dal DPCM (sul punto ci torneremo) ha deciso di incartare la stessa bufala di un paio di settimane fa nella forma che il DPCM Cura Italia aveva inizialmente previsto, con l’abbandono dell’aborigeno che, sia pure credendo che John Frumm sia dio e non uomo, cerca di evocarlo scimmiottando Baracchini e Piste di Atterraggio.

Così è stato fatto in questo caso: gente che non crede nei DPCM ne ha scimmiottato la forma per creare un atto pseudoamministrativo, cercando di dargli potere performativo.

Non più quindi “Esiste perché la sua sostanza lo consente” ma “Esiste perché gli ho dato una forma pseudolegalese”.

Come John Frumm il Dio che esiste, e puoi invocarlo con una radio di legno.

Le Mascherine provocano il cancro e altre malattie

Ne abbiamo già parlato diffusamente qui e qui.

Potreste farci almeno il piacere di leggere i due articoli che abbiamo scritto anziché accalcarvi al mito di una “presunta autocertificazione” come gli adoratori del Dio Frumm.

Per ora vi riassumeremo, ma solo per non tediarvi ricopiando gli altri articoli, che il 13 maggio 2020 il sito di fact-checking Facta ha dedicato un intero articolo a questo meme che, come tantissimi contenuti diffusi ossessivamente da molti utenti, si rivela pieno di falsità e assolutamente fuorviante. Era il 5 maggio quando l’agenzia Reuters raccoglieva il parere di un rappresentante del Centro per il Controllo e la prevenzione delle Malattie (CDC) statunitense, secondo il quale la quantità di anidride carbonica inalata mentre si indossa la mascherina è sempre tollerabile e non si rischia affatto l’ipercapnia (l’aumento nel sangue della concentrazione di anidride carbonica).

Lo stesso concetto è stato raccolto da Snopes dall’epidemiologo Abrar Ahmad Chughtai della University of New South Wales (Sydney) che ha aggiunto che i soggetti che possono accusare problemi con l’uso della mascherina sono coloro che presentano problemi respiratori preesistenti, specialmente dopo un uso prolungato al quale si può ovviare rimuovendo il dispositivo dopo circa un’ora.

Le mascherine violano il TULPS! E l’Antiterrorismo! E la Dignità Umana!

E provocano cose da Vecchio Testamento! Proprio roba del tipo collera divina, fuoco e zolfo che piovono dai cieli, fiumi e oceani che bollono! Quarant’anni di tenebre, eruzioni, terremoti! Morti che escono dalle fosse! Sacrifici umani, cani e gatti che vivono insieme! Masse isteriche!

Ma non diciamo leggerezze.

Su tutte le disposizioni che le mascherine non violano neppure per sbaglio ne abbiamo già parlato in questo articolo.

Arrivando a capire che ad esempio tutti leggono l’articolo 32 Cost a metà, dimenticandosi la parte che prevede presidi sanitari quando previsto “da disposizione di legge”, che il TULPS prevede espressamente la clausola della forza maggiore come motivo per derogare ad eventuali divieti di travisamento (mi metto la mascherina per non beccarmi una malattia altamente contagiosa, se un poliziotto vuole identificarmi me la levo un attimo… come fanno le donne col velo e le Suore) e, per finire questo filotto di levità, se indossare la mascherina offende la dignità e l’intelligenza, allora i medici e gli infermieri che le indossano in Ospedale per salvarci le vite sono stati appena descritti dai viralizzatori come stupidi pagliacci, con una mancanza di rispetto e riconoscenza che svilisce chi la ammanisce e non chi la riceve.

Il COVID non è un Virus ma un Esosoma.

A parte il fatto che COVID19 è la malattia, SARS-CoV-2 è il virus e quindi già cominciamo malissimo, ma roba che se fossimo ad un’interrogazione partirebbe il 3 a tavolino, su cosa sia SARS-CoV-2 abbiamo di tutto.

Abbiamo sostanzialmente tracciato le sue origini ed una copia completa del suo codice genetico, ed è grazie a tutto questo che stiamo riuscendo a studiare dei vaccini nonostante il fatto che i novax e i viralizzatori tifino chiaramente Pandemia augurandosi il fallimento.

Questa parte della bufala è un calco dal c.d. negazionismo dell’AIDS, quell’insieme di bizzarre teorie per cui l’AIDS non esiste, come nelle pubblicità progresso degli anni ’80 coi mitici tossici fosforescenti dai corpi macilenti in realtà l’AIDS viene per il sesso e le droghe e l’HIV è un povero innocentino che casualmente si trova in tutti i malati di AIDS ma i bufalari cascano dal pero e non sanno come ci è finito dentro.

Questa parte della bufala ricalca il negazionismo dell’AIDS ai tempi del COVID19: in questo caso viene a intendere che la gente muore a caso, magari per colpa del 5G che nelle teorie bufalare ci sta come il Cacio su Maccheroni, ma, casualmente, si trova in mezzo il “Povero SARS-CoV-2”, ribattezzato COVID, da immaginarsi con le fattezze del Covidio delle vignette di Leo Ortolani, simpatica palletta volante dagli occhioni smarriti che nessuno ha mai capito come sia finito a casa del protagonista funestandolo con le sue tenere pillole di saggezza.

Echi di Popolo Unico

Nel finale, torna la bizzarra teoria del Popolo Unico, frammista alla contraddittoria teoria dei DPCM.

Teoria, ricordiamo, un tempo usata per dichiarare che le autocertificazioni a dire dei bufalari non hanno alcun potere e dignità, ed ora usata con nonchalance per dare potere e dignità ad un’autocertificazione.

Riflettete: il cortocircuito del bufalaro che usa lo stesso elemento che ha usato per negare la possibilità del Governo di usare uno strumento per arrogarsi il diritto di creare lo stesso strumento in casa basta da solo a rendere grottesco tutto questo appello.

Di come i DPCM siano un atto amministrativo previsto dalla legge, usabile in tempo di emergenza e quindi ci abbiano accompagnato per la Fase 1 per poi doversi congedare obbligatoriamente in Fase 2 (cosa poi accaduta) ne abbiamo parlato nel link indicato.

Torniamo alla contorta frase delle persone fisiche che non esistono.

Siamo in pieno terreno di teorie cospirative come OPPT e Popolo Unico, la bizzarra teoria per cui un individuo possa dichiararsi un trust, ovvero una sorta di fondazione unipersonale di se stesso medesimo allo scopo di evitare noiose seccature come pagare le tasse, le bollette, il bollo auto e il pedaggio Autostradale e sottoporsi alle vaccinazioni obbligatorie, ma al contempo godere di tutti i diritti dello Stato usufruendo a piene mani di scuole e sanità cui di fatto rifiuta di contribuire, spingendosi alla richiesta di compiuta immunità legale in quanto a lui si applicherebbe la lex mercatoria e non i vigenti codici civili e penali.

Notare infatti al riguardo dell’evidente bizzarria che vede il legale rappresentante immune alle leggi dello Stato Italiano, ma ben incline a raccogliere tutto quello che gli possono dare, l’empio finale della pseudoautocertificazione nel quale il “Legale rappresentante di se stesso” che nega di essere una persona fisica, per usare un gergo colloquiale e affine al patois, non perde occasione di battere cassa invocando il Codice Civile al quale dovrebbe essere impermeabile per cercare di spillare quattrini all’agente malcapitato che dovesse trovarsi questo scartafaccio davanti.

E niente, dal Nuovo Culto del Cargo è tutto, a voi in studio.

 

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