CasaPound: «Nostro militante aggredito all’università Sapienza: 7 giorni di prognosi»

di Luca Mastinu |

Un articolo pubblicato sul Messaggero l’11 maggio 2019 riporta la notizia di un’aggressione subita da un simpatizzante di CasaPound. Venerdì 11 maggio alle 12:30 la vittima, uno studente della facoltà di Lettere e Filosofia, stava uscendo dall’Università La Sapienza quando veniva notato da alcuni militanti di sinistra che stavano distribuendo volantini. In quel momento ha avuto luogo l’aggressione, come di sorpresa.

Il Messaggero 

Il fatto

Il Messaggero riporta che il ragazzo, un ventenne di Terni, mentre passava vicino al cancello dell’Università La Sapienza, aveva incontrato alcuni militanti di sinistra che distribuivano volantini. A quel punto qualcuno gli avrebbe urlato “bast***o” alle spalle e lo avrebbe colpito alla testa, facendolo cadere per terra. In quel momento sarebbero arrivati altri quattro ragazzi per continuare con il pestaggio, che si sarebbero dileguati dopo pochi minuti. Il ragazzo, scrive Il Messaggero, ha ricevuto le cure all’Ospedale di Terni dove gli hanno diagnosticato contusioni multiple e un trauma cranico, con sette giorni di prognosi.

Il Messaggero fa riferimento a un post pubblicato sulla pagina Facebook ufficiale di CasaPound, e troviamo il post alle 11:10 di venerdì 11 maggio:

Roma: pestaggio alla Sapienza, aggredito a calci e pugni simpatizzante CasaPound riconosciuto da una toppa

Roma, 11 maggio – Riconosciuto da una toppa come simpatizzante di CasaPound, un 20enne ternano è stato selvaggiamente aggredito da un gruppo di studenti di sinistra davanti all’università la Sapienza di Roma. A quanto riferisce Cpi in una nota, il ragazzo stava uscendo dalla facoltà di lettere e filosofia, intorno alla 12.30 di venerdì, quando è passato casualmente vicino ad alcuni militanti di sinistra che stavano distribuendo dei volantini con su scritto “offensiva rivoluzionaria” appena fuori dal cancello dell’ateneo. Dopo qualche metro, qualcuno gli ha urlato “bastardo!” e lo ha aggredito alle spalle colpendolo alla testa. A quel punto il 20enne è caduto a terra: in pochi istanti sono sopraggiunti altri quattro studenti che lo hanno pestato selvaggiamente con calci e pugni per alcuni minuti per poi allontanarsi. Al ragazzo, fattosi medicare all’ospedale di Terni, sono stati riconosciuti sette giorni di prognosi con contusioni multiple e trauma cranico.

“Censura e violenza vanno di pari passo, si alimentano l’un l’altra – sottolinea CasaPound – Stiamo tornando all’epoca dell”uccidere un fascista non è reato’: la vergognosa e ingiusta cagnara montata nelle ultime settimane contro CasaPound ha fatto rialzare la testa a chi pensa di poter aggredire e pestare impunemente, fomentando un clima da anni di piombo”.

Le dichiarazioni della vittima al Giornale

Come leggiamo sul Giornale, secondo il racconto la vittima sarebbe stata riconosciuta in quanto sullo zaino portava una toppa degli ZetaZeroAlfa, la band punk di riferimento di CasaPound nella quale canta Gianluca Iannone, fondatore di CPI. Il Giornale ha contattato la vittima – di cui non viene fatto il nome – e questi ha raccontato la vicenda:

Stavo uscendo dal cancello di viale De Lollis con un amico per la pausa pranzo e sono passato davanti ad un gruppo di quattro o cinque ragazzi che facevano volantinaggio.

A quel punto i ragazzi lo avrebbero apostrofato con “bast***o” e “pezzo di m***a”:

A quel punto mi sono girato ed ho visto uno di quelli che stavano volantinando che mi correva incontro, non lo avevo mai visto prima di allora, non ho neppure fatto in tempo a realizzare quello che stava capitando che mi ha sferrato un pugno in faccia e sono caduto a terra.

Dopo il pestaggio – al quale sarebbero accorsi altri due ragazzi – il gruppo ha strappato via dal suo zaino la toppa degli ZetaZeroAlfa e si è dato alla macchia. Alcuni loro volantini erano rimasti per terra, e la vittima aveva potuto leggere il nome dell’organizzazione “Offensiva Rivoluzionaria” (che sulla pagina Facebook non ha rilasciato dichiarazioni):

Una delle tante sigle di estrema sinistra che gravitano dall’università, qui alla Sapienza non puoi neppure affiggere un tazebao se non la pensi come loro e le voci fuori dal coro non sono ben accette.

Poco dopo è arrivata la Polizia dal commissariato interno dell’Università e il ragazzo ha sporto denuncia contro ignoti. Il ragazzo si è poi fatto refertare all’Ospedale Santa Maria di Terni.

Le altre fonti

La rampaCorriere dell’Umbria riportano semplicemente il post pubblicato da CasaPound Italia su Facebook, e su Umbria On leggiamo che la vittima ha raggiunto l’ospedale di Terni solamente dopo un check iniziale ricevuto a Roma.

Molti lettori hanno sollevato due interrogativi non colmati dai quotidiani:

  • Il ragazzo ha raccontato al Giornale che passava accanto al gruppo di militanti insieme a un amico, l’amico è intervenuto e ha testimoniato?
  • Come mai, viste le gravi condizioni, la vittima è stata curata a Terni?

Come scrivono sul Giornale Corriere dell’Umbria, sulla vicenda del ragazzo – ancora in prognosi – sta indagando la polizia, dunque parliamo di “indagini in corso”.

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