“Bambina morta a Sesto al Reghena”, ma è una ignobile fake news novax

di Bufale.net Team |

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“Bambina morta a Sesto al Reghena” è uno degli allarmi diffusi dai novax. Parte di un ricco filone di fake news, perché di bufala si tratta.

Un filone che conosciamo bene: si inventa sul posto una morte da vaccino, spesso aggiungendo dettagli splatter e spaventosi, spesso coinvolgendo minori, e si lascia che il venticello della calunnia soffi.

Abbiamo visto casi di “morti istantanee”, e persino di gente che dichiara di aver visto occhi gonfiarsi ed esplodere e altre scene da Videodrome. Lo scopo è spaventare e terrorizzare, non è raccontarle.

E farlo in modo spietato. Prendendo nomi e immagini di bambini per creare la fake news della bambina morta a Sesto al Reghena.

Cucendo l’immagina di una bambina all’eterna bufala del “siero genico sperimentale”.

“Bambina morta a Sesto al Reghena”, ma è una ignobile fake news novax

Noi provvederemo a censurare l’effigie del minore. Non è mai consentito usare l’immagine di un minore. Ma sappiamo che i novax sui social piegano spesso le regole a loro convenienza.

“Morta bambina a Sesto al Reghena”, ma è una ignobile fake news novax

Abbiamo un nome, Giorgia F., una foto (abbiamo censurato cognome e foto), ma non abbiamo riscontri nella realtà.

La bambina esiste, va detto.

Qualcuno ha preso quel nome e quel volto e li ha usati per creare una fake.

E la reazione del sindaco dinanzi alla bufala della bambina morta a Sesto al Reghena è dura ed esemplare

“Ho appreso oggi che sui social media sta circolando una notizia ormai “virale” ma priva di qualsiasi fondamento, relativa ad una bambina – residente nel nostro Comune – che sarebbe deceduta a seguito di inoculazione del vaccino contro il COVID-19. Questa ignobile “fake news” cita nome, cognome e addirittura la fotografia, di una minore, non iscritta all’Anagrafe della popolazione residente e non conosciuta a questi Uffici. L’Amministrazione comunale che rappresento si dissocia con forza da questa falsa notizia – particolarmente sgradevole, perché riguarda un bambino associato ad uno dei temi più delicati del difficile periodo che tutti stiamo vivendo – e si riserva ogni azione nei confronti degli autori e di chiunque dovesse danneggiare l’immagine del nostro Comune”

E non possiamo che concordare.

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