ANALISI IN CORSO Blitz della Polizia nella sede del Partito Comunista. È bagarre

di Luca Mastinu |

ANALISI IN CORSO Blitz della Polizia nella sede del Partito Comunista. È bagarre Bufale.net

Il 26 settembre la pagina Facebook FGC Fronte della Gioventù Comunista – Umbria ha pubblicato un post in cui denuncia un blitz effettuato da due agenti di polizia nella sede del Partito Comunista di Foligno:

LE INTIMIDAZIONI NON FERMERANNO LA LOTTA DEI COMUNISTI

Nel pomeriggio di oggi due agenti di polizia si sono presentati nella sede del Partito Comunista di Foligno, dove i militanti erano intenti a realizzare striscioni per la manifestazione del 12 ottobre, già preavvisata. Alla responsabile locale del Fronte della Gioventù Comunista è stato chiesto dapprima di fornire il documento e successivamente intimato, senza alcun foglio scritto, di recarsi nei locali del commissariato per – riportiamo testualmente – «fare il riconoscimento di alcuni militanti che mancano tra le persone già schedate nel loro sistema». Il Partito Comunista denuncia l’accaduto, ritenendolo a tutti gli effetti un puro atto intimidatorio. Chiediamo che il Questore e al Prefetto forniscano immediate spiegazioni sull’accaduto. In particolare ci chiediamo per quale ragione agenti della polizia si sono recati in una sede di partito senza alcun mandato, intimando di presentarsi a fare riconoscimenti, intimazione anch’essa priva di qualsiasi mandato della procura. Chiediamo infine in virtù di quale legge i militanti comunisti siano schedati in quanto tali, prassi evidentemente contraria ai principi stabiliti nella Costituzione. Evidentemente queste sono le nuove disposizioni del Ministero dell’Interno oggi in mano alla destra più reazionaria. Ogni intimidazione, non fermerà la lotta dei comunisti.

La notizia è stata ripresa da tre testate locali: Foligno Online, Tuttoggi.infoRguNotizie.it che però si limitano a riportare solamente il contenuto del post. Solamente Tuttoggi.info parla di «nota inviata alla stampa», ma riporta le stesse parole contenute nel post di denuncia. Al momento non abbiamo altri elementi per confermare la notizia, restiamo dunque in attesa di sviluppi e riscontri sulle testate nazionali, lasciando la nostra analisi ancora in corso.

 

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