No, questa non è una giornalista Iraniana che fugge dalle bombe dopo aver detto che Allah la proteggerà
Ci segnalano i nostri contatti un post X che con malcelato (e francamente fuoriluogo) compiacimento descrive una giornalista Iraniana che fugge dalle bombe dopo aver detto che Allah la proteggerà.

No, questa non è una giornalista Iraniana che fugge dalle bombe dopo aver detto che Allah la proteggerà
La narrazione offerta è quella di una sorta di perversa “punizione divina”: secondo la didascalia la giornalista avrebbe dichiarato che Allah l’avrebbe difesa dalle bombe, giustificando quindi l’atto di bombardarla, con tanto dell’apparizione finale di un personaggio maschile che dichiara compiaciuto e sornione “Questo sì che è un modo di tapparle la bocca!”
Si tratta di una fake news costruita a tavolino usando immagini decontestualizzate.
No, questa non è una giornalista Iraniana che fugge dalle bombe dopo aver detto che Allah la proteggerà
Il riferimento della fake news è alla recente guerra in Iran, bombardato sotto le operazioni congiunte USA-Israele “Epic Fury” e “Roaring Lion” (queste sì che, tecnicamente, prendono il nome da simboli religiosi, rispettivamente la “Furia Divina” e il “Leone di Giuda”, simbolo religioso legato alla benedizione biblica che Giacobbe impartì a suo figlio).

Il video con le indicazioni corrette di luogo e data
Riferimento erroneo: il video è del 16 Giugno 2025 e riguarda un criticato attacco di Israele ad una sede di Teheran dell’emittente. La giornalista non dichiara che Allah la proteggerà delle bombe, ma si trattiene per criticare con ferocia l’attacco rivolgendo all’uditorio le seguenti parole
“ciò che sentite è il suono di un attacco del regime sionista nella zona in cui si trova l’IRIB; la sede dell’IRIB è stata presa di mira dagli aggressori; Allah è Grande come Grande è la nazione dell’Iran! Quello a cui avete assistito è stato un assalto alla verità, in questo studio pieno di polvere”
Per poi mettersi al sicuro.
Quindi il video è del 2025, ovviamente non riguardante gli eventi correnti, la giornalista non dichiara che Allah la proteggerà dalle bombe, ma si dichiara consapevole dell’assalto in corso, non le viene “tappata la bocca” con compiacimento, ma compiange quello che ritiene essere un attacco alla stampa e si allontana subito dopo.
Si tratta dell’ennesima fake news sul conflitto in Iran, attinta però da una vena di facile islamofobia e machismo gratuito (col finale in cui una voce maschile aggiunge compiaciuta di aver “tappato la bocca” alla donna nel video) ad uso ragebait, ovvero per capitalizzare sui vari commenti livorosi.
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