DISINFORMAZIONE Questa mattina a Donori (CA) il collega “Gianni” mentre faceva il suo lavoro…veniva colpito con una bottiglia in faccia da un extracomunitario – bufale.net

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Esiste un particolare tipo di disinformazione, chiamato Disinformazione del Giorno della Marmotta, dall’evento narrato nel noto film Ricomincio da Capo con Bill Murray nel quale un burbero giornalista viene condannato da un potere superiore a ripetere all’infinito lo stesso giorno.

Come nelle televendite pomeridiane, nelle quali famosi presentatori promettono sconti speciali “solo per questo weekend” che durano da trent’anni, alcune notizie continuano a vivere trasformate in zombies dell’informazione, ripetendosi incessantemente in un orizzonte temporale che non conosce più limiti, un lungo giorno eterno sul quale non sorgerà mai la luna.

Ci segnalano i nostri contatti questa screen, raccolta in data odierna:

Questa mattina a Donori (CA) il collega “Gianni” mentre faceva il suo lavoro…veniva colpito con una bottiglia in faccia da un extracomunitario…risultato 10 punti di sutura e zigomo rotto
Questo fatto mi tocca profondamente perché 5 anni fa successe la stessa cosa a me…
C’è anche il RISCHIO CHE NON VENGA RICONOSCIUTO L’INFORTUNIO…perché la nostra figura professionale legalmente non è riconosciuta…
Infatti sia l’INPS CHE LE FORZE DELL’ORDINE ci dicono: fermare le persone non è nostra competenza…
Noi professionalmente non siamo ne CARNE NE PESCE…
Nel frattempo che qualcuno ci dica qual’è la nostra figura professionale
Noi continueremo a fare il NOSTRO DOVERE SENZA TUTELE SENZA DIRITTI E PER 5 EURO L’ORA…
NEL NOME DEL PROFITTO…MA CON TANTA TANTA DIGNITÀ.
quella che non hanno i sindacati le aziende e i politici.
W L’ITALIA
Tutta la mia solidarietà per il collega Gianni.

In realtà la foto e la storia sono state rinfrescate dalla vera storia di Gianni Lo Castro, guardia giurata ferita durante una rapina a Pinerolo il sette agosto del 2016, esattamente l’anno scorso, a seguito di una colluttazione con tre individui, di seguito identificati come rumeni, due dei quali sono stati tradotti in commissariato.

Essendo già la vicenda originale degna di narrazione, non comprendiamo perché modificarne le circostanze spazio-temporali, rischiando così di negare credibilità alla vera storia.