BUFALA Mattarella: “Il vino italiano? Troppo forte, meglio tagliarlo con quello tunisino”

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Il Quotidaino riporta un battibecco tra il presidente Mattarella e Matteo Salvini, divertente quanto inventato, che sta ritornando in auge proprio in questi giorni:

ROMA – Faranno discutere le ultime dichiarazioni del Presidente Mattarella all’indomani dell’apertura del Vinitaly.
La polemica era nata ieri dopo il duro attacco di Salvini al Presidente della Repubblica : « È come dire avanti tutti, in Italia può entrare chiunque… Se lo ha detto da sobrio, un solo commento: complice e venduto » .

Mattarella ha voluto però precisare che durante il Vinitaly aveva potuto degustare diversi vini: « Non sono più abituato a bere vini del nord Italia, noi al sud e soprattutto in Sicilia, siamo abituati a tagliare il Nero d’Avola con il vino tunisino. Trovo che i vini del nord siano troppo forti e possano portare a sonnolenza ed a compiere atti impropri. Meglio allungarli con i diversi vini del nord Africa. »

Con questa dichiarazione il capo dello Stato ha voluto rispondere a tono a Salvini, facendogli capire che le esternazioni fatte ieri all’apertura della fiera dei vini hanno adesso un responsabile: l’amore per il vino, mai nascosto e confermato tra l’altro da fonti vicine al Quirinale.

Staremo a vedere le reazioni dei politici, molti dei quali ieri avevano preso le difese del Presidente, scatenando una pioggia di critiche nei confronti di Salvini. Faranno marcia indietro adesso dopo le ultime rivelazioni?

In realtà, sia la bufala che i fatti risalgono al 2016. Riportiamo la pubblicazione dell’Intervento del Presidente Sergio Mattarella alla cerimonia di inaugurazione della 50ª edizione di Vinitaly. (archive.is)
Nel discorso di Mattarella effettivamente si faceva riferimento al superamento delle frontiere, cosa che ha scatenato la polemica di Salvini:

Conferma di come il destino dell’Italia sia legato al superamento delle frontiere e non al loro ripristino.

Salvini all’epoca rispose duramente, definendolo complice e venduto, come riportato anche dall’Ansa (archive.is), salvo poi fare una parziale marcia indietro.
Ma Mattarella non ha mai risposto alla provocazione appellandosi al dio Bacco, e nemmeno ha giustificato il suo sobrio discorso sotto i fumi dell’alcol.