Video inedito della rivolta al Cara di Mineo: “Adattatevi voi buonisti, io non mi adatto”

di Luca Mastinu |

Video inedito della rivolta al Cara di Mineo: “Adattatevi voi buonisti, io non mi adatto” Bufale.net

Una disinformazione condivisa il 30 ottobre dal consigliere comunale di Giarre Giovanni Barbagallo (e ancora presente sulla sua pagina Facebook) è stata ripresa, in questi giorni, da un utente Facebook che sta spacciando il video per un filmato inedito della rivolta avvenuta nell’ottobre 2018 al Cara di Mineo (qui un articolo dedicato).

 

L’utente, senza riportare una fonte, scrive:

ADATTATEVI VOI BUONISTI CON LE NUOVE CULTURE .. IO NO NON MI ADATTO !
NB Questo articolo sulla protesta del Cara di Mineo è di ottobre, ma faccio notare che questo video è inedito e il problema è sempre attuale.

Aggiunge, in seguito:

Volevano latte, tonno e riso. Hanno, invece, trovato in mensa fusilli al ragù e polpette di carne che per costume non sono soliti mangiare. Ed è scoppiata la rivolta nella mensa del Cara di Mineo. Un centinaio di uomini e donne hanno incominciato a protestare contro i pasti confezionati. Poco o nulla è riuscito a fare il neo direttore della struttura, il siracusano Francesco Magnano, sul momento. Ora la contestazione è rientrata e la Cascina sta preparando le pietanze richieste.
Prima le proteste dei dipendenti, tagliati fuori dal nuovo gruppo che gestisce i quattro lotti dei servizi che ha ridotto gli assunti da 302 a 150. Ora quelle degli ospiti, passati dai quattromila di un tempo ai poco piu di 1800 di adesso.
Con il bando aggiudicato al ribasso per 40 milioni molti servizi non ci sono più. La scuola interna per adulti non è partita. L’ambulatorio della Croce rossa con 3 medici, 12 infermieri 2 ambulanze, è stato smantellato. Ora i migranti dovarnno rivolgersi ai medici e all’unico pediatra di Mineo, con un codice fiscale provvisorio. Eliminato anche il pulmann che faceva la spola con il paese, a otto chilometri di distanza in collina. “E’ una follia – lamenta il sindaco Giuseppe Mistretta – non vedo garantita la sicurezza sanitaria né tanto meno quella del territorio”. Il primo cittadino, alla notizia della sommossa, ha subito informato la prefettura di Catania.

L’utente ha fatto copia-incolla da un articolo di RaiNews che abbiamo riportato sopra, ma che vi invitiamo a leggere a questo indirizzo. Il video, invece, non è stato girato durante la protesta e tanto meno in Italia.

Il 29 ottobre 2018 News24.com pubblicava la notizia dell’arresto di 27 persone a Stellenbosch, una città del Sudafrica del distretto di Cape Winelands. Lo stesso video compariva sul profilo Twitter di un utente sudafricano:

La stampa locale, nello specifico, scrive che i rivoltosi protestavano contro una sentenza che trovavano ingiusta, e durante la sommossa erano volati mattoni e cassonetti. Per questo 27 di loro erano stati arrestati con l’accusa di violenza pubblicadanni alla proprietà.

È evidente, dunque, che non si tratta di migranti, bensì di cittadini sudafricani che protestano, appunto, in Sudafrica. Nonostante la rete avesse già smentito a più riprese la provenienza delle immagini, tale video continua ad essere considerato un filmato girato in Italia.

Parliamo di disinformazione e acchiappalike, quindi, perché pubblicare questo video e attribuirlo a una situazione in Italia è una chiara strategia da mendicante del web, di cui vi abbiamo parlato in questo articolo.

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