“Un gruppo di poveri migranti, fuggito dalla guerra, in evidente stato di shock

di Luca Mastinu |

Questo non è un fact-checking e in questa analisi non parleremo né di bufala né di disinformazione, perché la foto del gruppo di migranti immortalati all’interno di una piscina altro non mostra che un gruppo di migranti immortalati all’interno di una piscina. Diremmo di più, forse, per presentare l’anatomia di questo genere di post che piacciono tanto alle bacheche dei divoratori di like, ma vi rimandiamo alla nostra guida utile sui mendicanti del web. Leggetela e vi accorgerete che sono molto vicini a noi.

Insomma, un gruppo di ragazzi di colore che si diverte in piscina diventa una foto da dare in pasto ai propri contatti – o alla propria fan-zone – con la didascalia più scontata che si possa immaginare: “Un gruppo di poveri migranti, fuggito dalla guerra, in evidente stato di shock”.

La foto che state vedendo e che il nostro indigente di like espone al pubblico odio è uno scatto che nel 2017 fece precipitare Don Massimo Biancalani nella bufera dell’odio sul web, specialmente dopo il post che Matteo Salvini gli dedicò sulla sua pagina social.

Il 20 agosto 2017 Repubblica riportò la cronaca proprio di quell’odio e svelava i retroscena. Don Massimo Biancalani, parroco di Vicofaro e Ramini, aveva portato in piscina alcuni profughi che durante la settimana avevano prestato servizio come cuochi e camerieri presso la Onlus “Gli amici di Francesco”, ed era stato sommerso di insulti.

Alle foto pubblicate sul suo profilo Facebook aveva aggiunto la didascalia: “Loro sono la mia patria, i razzisti e fascisti i miei nemici”, ma nell’inverno dello stesso anno Biancalani aveva ricevuto una denuncia da parte dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Pistoia al Garante della Privacy. Don Biancalani comunicò la denuncia ricevuta durante una conferenza stampa nella quale aveva manifestato la sua solidarietà a Mimmo Lucano.

Ciò che vediamo nella foto, in sostanza, sono dei ragazzi, dei profughi per dirla tutta, che dopo una settimana di lavoro erano stati portati in piscina. Un semplice acchiappalike che vuol dire tante cose, ma non dice cosa alcuna.

Ah, mancano 8 giorni all’uscita di Fear Inoculum dei Tool. Questo sì, è interessante, fa meno like ma fa tanta roba.

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