Tranquillli zozzoni: non esiste un rilevatore di urina nelle piscine

Gli zozzoni a casa potranno stare tranquilli: non esiste un rilevatore di urina nelle piscine. Restate dei grandi zozzoni maleducati, ma quantomeno il frutto della vostra sudiceria, o, concedendovi il beneficio del dubbio, di minzioni involontarie non causerà una subitanea e pronta umiliazione.

Tranquillli zozzoni non esiste un rilevatore di urina nelle piscine
Tranquillli zozzoni non esiste un rilevatore di urina nelle piscine

Siamo nel campo delle leggende metropolitane: storielle inventate a fini educativi, con poco riguardo però per la verità dei fatti. Come la storia delle Big Babol gusto topo creata per privare i bambini del piacere della ruminazione ad esempio.

Tranquillli zozzoni: non esiste un rilevatore di urina nelle piscine

Il mito del rilevatore di urina esiste almeno dagli anni ’50 se non prima: una biografia di Orson Welles redatta nel 1985 da Barara Leaming descrive il giovane Welles, prima della beffa della “Guerra dei Mondi” burlarsi degli amichetti con la beffa del rilevatore di urina pronto a spu**anarli davanti a tutti cambiando colore all’acqua dinanzi alle loro pudenda.

Per decenni tutti i venditori di prodotti per piscina si sono visti subissare di richieste del magico e inesistente prodotto, per rispondere che esso non esiste, se non in film come “Un weekend da bamboccioni” del 2010.

Se un rilevatore di urina esistesse, semplicemente dati i processi chimici richiesti esso avrebbe troppi falsi positivi, colorandosi per ogni nonnulla.

Urinare in pisicina può creare puzzo, ma perché ovviamente si è prodotta una scoria puzzolente in una piscina piena di cloro apposta per disinfettare, ma non colori che identificano il responsabile.

Dovreste però astenervi, quantomeno per igiene e rispetto.

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