Sterilgarda richiede il Green Pass (per l’idoneità a determinate mansioni)

di Bufale.net Team |

Sterilgarda richiede il Green Pass (per l’idoneità a determinate mansioni) Bufale.net

Sterilgarda richiede il Green Pass è la notizia che in queste ore sta diventando trend su Twitter.

Il motivo ce lo spiega proprio la pagina “Perché è in Tendenza”, che si occupa di analizzare il meccanismo dei “Trending Topic”. In Italiano, le “Mode Twitter” del momento, spesso un momento fugace

Va ricordata una cosa, prima di darsi a improbabili esplosioni di odio, boicottaggi social e rivolte (cosa purtroppo anticipata dalla stampa). Parliamo di una ditta che produce alimenti.

Parliamo quindi di lavorazioni la cui idoneità è già vincolata al rispetto di determinate tutele, tra cui le vaccinazioni, come da D.Lgs 81/2008. Altrimenti noto come TUSL, Testo Unico Sicurezza Lavoro.

E di un tempo per ottemperare che arriva a Settembre 2021.

Enfasi su quel 2008, ben undici anni prima della pandemia, che prevede la vaccinazione espressamente tra gli strumenti usati per minimizzare i rischi connaturati a determinate lavorazioni.

Siamo di fronte ad un lavoro sia a contatto con altre persone che a contatto con materia alimentare che finirà sugli scaffali.

Ma Sterilgarda richiede il Green Pass, può farlo?

Problema che affrontammo in tempi ancora precedenti al Green Pass, ricordando che anche se il datore di lavoro non può sapere direttamente dello stato sanitario di un dipendente, il medico del lavoro dovrà comunque fornire al datore di lavoro una dichiarazione di idoneità del lavoratore.

La normativa cui si appoggia Sterilgarda è espressamente citata, e sin da Febbraio, dai casi in cui il Garante Privacy ritiene l’intervento del medico del lavoro possibile, di talché

Il Garante ha chiarito inoltre che – in attesa di un intervento del legislatore nazionale che eventulamente imponga la vaccinazione anti Covid-19 quale condizione per lo svolgimento di determinate professioni, attività lavorative e mansioni – nei casi di esposizione diretta ad “agenti biologici” durante il lavoro, come nel contesto sanitario, si applicano le disposizioni vigenti sulle “misure speciali di protezione” previste per tali ambienti lavorativi (art. 279 del d.lgs. n. 81/2008).

Anche in questi casi, solo il medico competente, nella sua funzione di raccordo tra il sistema sanitario e il contesto lavorativo, può trattare i dati personali relativi alla vaccinazione dei dipendenti. Il datore di lavoro deve quindi limitarsi attuare, sul piano organizzativo, le misure indicate dal medico competente nei casi di giudizio di parziale o temporanea inidoneità.

Intervento che sappiamo essere ancora in discussione, ma a giudicare dall’ultima Conferenza Stampa relativa destinato ad arrivare.

Quindi al momento abbiamo che ci sono determinate mansioni in cui siccome il D.Lgs. 81/2008 non è mai stato abrogato, il lavoratore giudicato inidoneo per motivi di salute ad una determinata mansione non potrà svolgere quella mansione.

Quindi bisognerà spostare il lavoratore non più idoneo ad una mansione in cui lo è.

Se tale mansione non ci fosse, ovviamente non potrà essere inventata, e bisognerà passare alla sospensione.

Il Green Pass? Semplicemente lo strumento più efficace al momento per provare l’esistenza di tale idoneità, cosa che sembra incardinare nell’alveo della legge la decisione di Sterilgarda.

Che, vedremo nei prossimi giorni quanto avrà frutto e quali conseguenze porterà.

Aggiornamento

Come era (purtroppo) prevedibile la dolosa confusione operata da taluni avvelenatori di pozzi tra idoneità a determinate mansioni e licenziamento ha portato ad un attacco novax a Sterilgarda, che ha dovuto rilasciare il seguente comunicato

Raccomandiamo, nuovamente, lo studio delle norme di legge e degli istituti invocati nei due regolamenti per distinguere tra idoneità e licenziamento, legge e arbitrio, sicurezza e violenza.

E capire dove in questo si trova Sterilgarda.

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