Segnalate questa …. che chiede gatti in adozione per darli in pasto al suo serpente

di Shadow Ranger |

Ci segnalano i nostri contatti l’ennesima foto di persona che chiede gatti in adozione per darli in pasto al suo serpente.

La struttura è la stessa di altre identiche storie che abbiamo pubblicato negli anni passati. Vi è la foto ed il nome di un soggetto, in chiaro e riconoscibile (solo noi abbiamo censurato), e la stessa accusa in ciclostile.

Segnalate questa .... che chiede gatti in adozione per darli in pasto al suo serpente
Segnalate questa …. che chiede gatti in adozione per darli in pasto al suo serpente

L’ordine di segnalare qualcuno, accusandolo di reati che probabilmente non ha mai commesso.

La storia è la stessa dell’infinita sagra dell’Hacker Brambilla, primo di una infinita lista di persone screenate ed accusate di essere degli hacker che collegano il sistema a Facebook per fare delle foto hot.

Come in quel caso, e molteplici altri casi spesso sfociati fuori dalla Rete in linciaggi, violenze ed anche morte, abbiamo un soggetto buttato in pasto alla folla, accusato di reati a caso.

E, come il qui presente autore ama ricordare, la formula dubitativa non vi aiuterà.

Sapete cosa facciamo quando qualcuno ci manda nome e cognome di qualcuno dicendo “Mi dice l’amico mio che questo compiuto un reato, indagate!”?

Gli diciamo che non spetta a noi indagare, spetta alla magistratura, ma saremo lieti di informare il soggetto affinché gli sia data occasione di difendersi secondo la legge.

Perché, sapete, accusare qualcuno di un crimine a caso senza prove, e farlo pubblicamente configura il reato di diffamazione a mezzo aggravato, a tratti calunnia quando ciò comporta instaurare un ingiusto procedimento in suo danno.

Onus probandi incumbit ei dixit: se accuso qualcuno di un reato aberrante devo essere in grado di produrre prove, ed esibirle alle autorità competenti. Altrimenti, non mi basterà dichiare “Io non ho prove, voglio che Bufale.net/Johnny Bassotto/Derrick” le trovi per me.

Immaginate la seguente scena: un giorno qualcuno prende la foto di vostro figlio e ci scrive

Dicono che questo è un pedofilo criminale che compie aberranti crimini ed ha ucciso diversi infanti! Dovete fermarlo! Dovete segnalarlo! Controllate se è vero e fategli male fisico, causategli dolore!

E così, un giorno, un folle fa del male a vostro figlio e lo uccide.

Vi accontentereste di un

Ma io chiedevo se è vero? Perché mi punisci? Mica potevo sapere se è vero, è plausibile!

La storia della donna che chiede gatti in adozione per darli in pasto al suo serpente è la stessa cosa.

Voi non sapete chi è questa donna, non sapete cosa ha fatto.

State gettando il suo nome ed il suo volto alla folla, confidando che qualcuno le faccia del male, chiedendoci spudoratamente di surrogarci alle autorità per provare crimini che non spetta a noi provare come scusa per la vostra cattiveria.

Potete fare una sola cosa: smettere di condividere prima che sia troppo tardi e, se la donna ritratta nella foto che voi non avete censurato vorrà querelarvi, pagarne il prezzo.

 

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