Scandalo in Francia, malati di Alzheimer usati come “cavie umane”

di Bufale.net Team |

Ci segnalano i nostri contatti una notizia targata Il Giornale, dal titolo Scandalo in Francia, malati di Alzheimer usati come “cavie umane”.

Anche in questo caso, i titoli vanno decisamente precisati, si è decisa una formulazione forte… ma la notizia contenuta e riportata nell’articolo è corretta.

Spostiamoci alla fonte indicata, Le Monde, per parlare di quello che il Ministro della Salute Francese definisce un grave errore.

Errore che l’ha spinta ad annunciare pesanti azioni legali.

Ma andiamo con ordine e torniamo alla storia, come tradotta da Il Giornale

Siamo a Poitiers, nella regione della Nuova Aquitania. Qui i medici hanno testato sui malati delle molecole i cui effetti non si conoscono. Usati come “cavie umane” sono stati sia i malati di Alzheimer sia quelli affetti dal morbo di Parkinson, ricoverati in parte nell’abbazia Sainte-Croix. Come riporta Le Monde, i pazienti hanno trascorso lì la notte e al mattino, prima di lasciare la struttura, si sono sottoposti a un esame del sangue. Ed è proprio grazie ai campioni di sangue inviati in un laboratorio che il test illegale è stato scoperto dalle autorità sanitarie.

Il test, promosso dal Josepha Fund a dire del competente ministero senza le autorizzazioni previste, prevedeva applicare dei cerotti cutanei contenenti derivati ​​della melatonina (valentonina e 6- metossi-harmalan) ai pazienti.

Tali cerotti avrebbero dovuto, secondo gli obiettivi dello studio, curare affezioni neurodegenerative come Parkinson, Alzheimer, nonché disturbi del sonno.

Lo studio, promosso da una associazione il cui vicepresidente (che, va ricordato, nega ogni addebito e legame col test stesso) è noto per essere affine a teorie antivacciniste legate alla c.d. “medicina alternativa” è stato immediatamente bloccato.

Un comunicato dell’ANSM, l’Agenzia locale del farmaco ricorda infatti che

Questo esperimento è stato condotto senza l’autorizzazione dell’ANSM, con sostanze la cui qualità, effetti e tolleranza non sono noti. Un rischio per la salute dei partecipanti non può essere escluso.

Diffida l’associazione dal proseguire, paventando azioni legali, e invita tutti i malati di Alzheimer e altre malattie neudegenerative a interrompere l’esperimento, recandosi dal proprio medico curante per valutare ulteriori analisi.

Oltretutto, la nota dell’ANSM consiglia ai partecipanti di conservare i cerotti a rilascio cutaneo per porli a disposizione delle autorità.

Restiamo in attesa dei risultati delle analisi, sia mediche che legali, e degli effetti della sospensione irrogata.

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