PROVOCAZIONE “Tutto quello che ti nascondono”. L’intervista all’autore

di Luca Mastinu |

PROVOCAZIONE “Tutto quello che ti nascondono”. L’intervista all’autore Bufale.net

Chiunque, mosso dall’ideale e dalla posizione anti-vaccini (che nel gergo dell’Internet è indicato come Anti-Vax o No-Vax), cliccherebbe su un link che preannuncia scoperte sensazionali che andrebbero ad avallare le teorie tanto gettonate sui danni “di cui nessuno parla”:

Aprendo il link, però, ci si imbatte in una serie di risposte provocatorie che cambiano ad ogni refresh. Quasi un generatore automatico di botta-e-risposta tra le domande complottiste più in uso e risposte secche. Per saperne di più abbiamo contattato l’autore del minisito che nelle ultime ore sta passando di bacheca in bacheca. Si tratta di un Freelancer impegnato nello sviluppo Web, nella Comunicazione e nella Fotografia.

Il tuo progetto sembra inquadrarsi a metà tra una provocazione ai No-Vax e un punto di partenza verso un qualcosa di più ampio. Com’è nata l’idea?

Il minisito resterà con questa inquadratura, non ho competenze per svilupparlo e integrarlo con altre cose. Si tratta dunque, semplicemente, di una provocazione. L’idea è nata a seguito di un post in cui si linkava un articolo che trattava le argomentazioni anti-vacciniste. Nei commenti mi sono ritrovato a leggere delle assurdità alle quali tentavo di rispondere. Un utente in particolare confutava l’esistenza dell’immunità di gregge, e a lui rispondevo riportandogli a più riprese i contenuti del sito ufficiale della World Health Organization (WHO). Purtroppo non ho sortito l’effetto sperato. Al mattino, mentre facevo colazione, mi sono chiesto se esistesse il dominio antivaccini.it e ho fatto una verifica su who.is. Appurato che non ho esistesse ho fatto la registrazione.

Hai preso i “contenuti” dalle discussioni sempre in voga su Facebook?

Esattamente. In pausa pranzo ho preso esempio proprio dalla conversazione della sera precedente. Ho scelto le cose più assurde e ho creato la micropagina con le 5 risposte del caso. Ho creato, in seguito, una immagine visibile da Facebook con il tag Open Graph (strumento che consente di controllare in che modo i contenuti appaiano quando vengono condivisi su Facebook, ndr) e un’opportuna descrizione che invitasse gli Anti-Vax a cliccare. Il risultato è quello che vedete.

Le frasi inserite sono in continuo aggiornamento?

Ho consultato un gruppo Facebook per avere suggerimenti per altri contenuti su nuove domande assurde, come un paio sull’esavalente. Le sto inserendo di volta in volta a seconda degli apporti di altri utenti.

Non ci resta dunque che cliccare su www.antivaccini.it e refreshare per avere una sorta di riepilogo di quanto sta alla base della comunicazione di quella parte del popolo della rete che si dichiara contro i vaccini. La sua è una provocazione, dunque, e resterà tale.

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