Proteste Lega sul reddito di cittadinanza a Federica Saraceni, ma fu la Lega ad approvare la legge

di Redazione Bufale |

Arrivano pesanti reazioni direttamente dalla Lega, in merito alla vicenda del reddito di cittadinanza riservato anche a Federica Saraceni. Per chi non lo sapesse stiamo parlando di un ex brigatista condannata per l’omicidio di Massimo D’Antona. In particolare, ad esprimere grandi perplessità su questa vicenda sono stati due esponenti del Carroccio, vale a dire Massimiliano Romeo e Riccardo Molinari. Una vicenda del tutto singolare ed oggi 30 settembre proveremo a capire perché.

Dal loro punto di vista, infatti, il reddito di cittadinanza assicurato a Federica Saraceni rappresenta in tutto e per tutto un insulto intollerabile, soprattutto per i parenti della vittima. Un messaggio da dare a tutte le persone perbene, al punto che la Lega, come confermato dai due capigruppo, non parteciperà a nessun lavoro d’aula e di commissione. Questo, almeno, fino a quando il governo non spiegherà quello che viene ritenuto uno scandalo ed una vera e propria ingiustizia.

Il paradosso della Lega sul reddito di cittadinanza a Federica Saraceni

C’è però un paradosso a proposito del reddito di cittadinanza a Federica Saraceni, come evidenziato dalla sempre attenta fonte Next Quotidiano. Quella trapelata, oltre ad essere una questione che ricorda molto la vicenda di Raimondo Etro, che trattammo a suo tempo sulle nostre pagine e che oggi 30 settembre per forza di cose torna essere attuale, presenta una vera e propria incongruenza. L’attuale normativa che consente l’erogazione del reddito all’ex brigatista, infatti, è stata approvata a suo tempo dalla stessa Lega.

In primo luogo, Federica Saraceni percepisce il reddito di cittadinanza alla luce di una condanna che risale a più di dieci anni fa (28 giugno 2007). In seconda istanza, la diretta interessata ha acquisito tale diritto nonostante sia ai domiciliari in quanto il sostegno non è concepito per chi è sottoposto “a misure cautelari personali” prima della sentenza. A quanto pare, però, non è il caso di Federica Saraceni che è già stata condannata.

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