Persino a Raimondo Etro, ex Brigate Rosse, il reddito di cittadinanza con 780 euro: cosa è emerso

di Redazione |

Raimondo Etro

In queste ore ci sono pervenute molte richieste in merito ad un approfondimento sulla storia di Raimondo Etro, ex componente delle Brigate Rosse che a quanto pare ha ricevuto l’SMS da parte dell’INPS, con cui a conti fatti è stata confermata l’accettazione della richiesta per il reddito di cittadinanza. E, come se non bastasse, a lui spetterebbe addirittura l’importo massimo previsto dall’attuale normativa, ovvero 780 euro. Ora, in un contesto così caotico, fatto di notizie vere, ma anche di bufale, come quella relativa al licenziamento del Social Media Manager di INPS per la Famiglia (ne abbiamo parlato ieri pomeriggio), è fondamentale fare chiarezza anche su un aspetto simile.

Come stanno effettivamente le cose con Raimondo Etro? Un importante contributo sotto questo punto di vista ci è arrivato direttamente dal sito del Corriere della Sera, che di recente ha pubblicato un’intervista rilasciata dallo stesso ex brigatista. Ebbene, come si potrà notare dall’approfondimento in questione, sulla carta ci sono pochi dubbi sul fatto che la notizia sia vera, al punto che viene specificato addirittura il numero della pratica, vale a dire 2019-145344.

Tuttavia, per quanto ci riguarda al momento sentiamo più giusto parlare di “analisi in corso“. Considerando le forti polemiche che si stanno susseguendo sui social, tra coloro che hanno visto rifiutata la propria richiesta sul reddito di cittadinanza e chi invece riceverà un importo limitato, meglio andarci piano. Allo stato attuale dei fatti, non ci sono documenti ufficiali in grado di confermare non tanto l’accettazione della richiesta presentata da Raimondo Etro, quanto l’effettiva quota di 780 euro a lui associata.

Una precisazione importante va fatta però sul suo status di ex membro delle Brigate Rosse. Non essendoci condanne nei suoi confronti negli ultimi dieci anni, l’attuale normativa consente allo stesso Raimondo Etro di rientrare potenzialmente nel programma del reddito di cittadinanza. Vi terremo aggiornati qualora dovessero esserci ulteriori sviluppi.

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