Paolo Pietrangeli è morto, addio all’autore di Contessa

di Luca Mastinu |

Paolo Pietrangeli è morto, addio all’autore di Contessa Bufale.net

Paolo Pietrangeli è morto a 76 anni. La notizia è arrivata da un comunicato pubblicato sul sito ufficiale di Rifondazione Comunista dal segretario nazionale Maurizio Acerbo. Pietrangeli, cantautore e regista, secondo il comunicato “aveva problemi di salute da tempo”.

Di seguito il comunicato pubblicato da Maurizio Acerbo:

Abbiamo appena appreso la notizia della morte improvvisa di Paolo Pietrangeli, un compagno a cui non smetteremo mai di dire grazie per quello che ha rappresentato per la storia della cultura, dei movimenti, della sinistra e anche del nostro partito.

Con le sue canzoni Paolo ha dato voce al lungo sessantotto italiano e anche alla riflessione sulla sconfitta.
La sua Contessa non è mai passata alla radio ma è diventata un inno cantato da milioni di studenti e operai.
Aveva da tempo problemi di salute che gli impedivano di intervenire con la sua voce potente in iniziative che sosteneva e condivideva. Ma da gigante buono e sempre ironico tendeva sempre a non drammatizzare la situazione.
Ogni volta che gli abbiamo chiesto di darci una mano con umiltà si metteva a disposizione. Sentiva il dovere di dare una mano a ricostruire una sinistra nuova nel nostro paese.
Nel 1999 scrisse nel bellissimo “Il canto per Rifondazione” che “comunista è l’impegno morale”. Un impegno che Paolo con umanità generosa non ha mai dismesso.
Ciao Paolo. Chi ha compagni non morirà.

Contessa e le lotte operaie

Oggi il nome di Paolo Pietrangeli è associato principalmente al canto popolare Contessa, non certo nato come tale né con l’intenzione di diventare uno slogan da urlare durante i cortei. Pietrangeli, infatti, scrisse Contessa nel 1966 mentre occupava l’Università La Sapienza di Roma.

In un suo articolo pubblicato dall’Ansa nel 2015, Pietrangeli raccontava che quando scrisse il testo di Contessa si trovava a casa, impossibilitato ad andare ad occupare la facoltà perché i genitori glielo impedivano. A ispirare la canzone fu una discussione con alcune persone nel bar Negresco di piazza Istria, a Roma. Una di esse sventolava la prima pagina del quotidiano La Luna sul quale imperava il titolo “Figli di pu**ana”, in cui i figli di pu**ana erano appunto gli studenti che occupavano le facoltà e protestavano contro lo Stato.

Da quei luoghi comuni snocciolati tra i clienti nacque Contessa, un dialogo immaginario tra rappresentanti dell’alta borghesia interrotti da un corteo di operai pronti a fare la rivoluzione. La canzone non fu mai trasmessa dalle radio. Qualche mese dopo Pietrangeli si trovava sul Lungarno di Pisa per una manifestazione. Dalla coda del corteo qualcuno intonò un ritornello che gli suonò familiare:

Compagni dai campi e dalle officine
prendete la falce portate il martello
scendete giù in piazza picchiate con quello
scendete giù in piazza affossate il sistema

Così Pietrangeli si accorse del velocissimo passaparola che la sua Contessa ebbe tra gli studenti e i manifestanti senza alcun supporti dai canali ufficiali di diffusione musicale. Nel 1994 i Modena City Ramblers pubblicarono la cover di Contessa nell’album Riportando Tutti A Casa.

La macchina da presa

Pietrangeli è stato anche aiuto regista di Fellini in Roma Luchino Visconti in Morte A VeneziaDal 1982 al 2001 è stato regista per il Maurizio Costanzo Show, e sempre nel 2001 si è trovato dietro la macchina da presa di Amici Di Maria De Filippi.

Il suo impegno politico è sempre stato costante, e negli ultimi anni ha militato anche in Potere Al Popolo. Paolo Pietrangeli è morto dopo aver dato voce a tante lotte operaie, divenendo una colonna sonora che ancora oggi accompagna tante campagne di dissenso.

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