NOTIZIA VERA Roma: africano entra in chiesa e devasta statue

di Luca Mastinu |

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Ci segnalano questa notizia pubblicata il 30 Settembre 2016 su Voxnews:

Vandalizzate due statue all’interno della Basilica di Santa Prassede, nei pressi di Santa Maria Maggiore, in pieno centro di Roma. A dare l’allarme alla polizia il sacerdote, intorno alle 19.30, raccontando che “un uomo di colore, alto circa un metro e 80, ha danneggiato le statue di Sant’Antonio e Santa Prassede”.

La sicurezza. Ormai è vandalismo anti-cristiano in tutta Italia. I nostri ospiti non amano la cultura: è un assaggio di wahabismo.

Per dovere di cronaca, per wahabismo si intende un movimento rigorista musulmano, sorto nel XVIII secolo allo scopo di riportare l’Islam all’originaria purezza, rifiutando forme di culto e comportamenti ritenuti estranei o contrari all’insegnamento del Corano. Il riferimento a tale fenomeno da parte di Voxnews dà per scontato che l’africano macchiatosi di tale vilipendio fosse islamico. Non esistono riferimenti al suo credo religioso, dunque non possiamo confermare, tantomeno supporre, che nei suoi atti vandalici ci fosse una manifestazione del wahabismo.

In ogni caso la notizia è vera e ha avuto nuovi sviluppi. Il 30 Settembre ANSA ha pubblicato questo articolo:

(ANSA) – ROMA, 30 SET – Danneggiate due statue all’interno della Basilica di Santa Prassede, nei pressi di Santa Maria Maggiore, al centro di Roma. A dare l’allarme alla polizia il sacerdote, intorno alle 19.30, raccontando che un uomo di colore, alto circa un metro e 80, ha danneggiato le statue di Sant’Antonio e Santa Prassede.(ANSA).

Il 1° Ottobre 2016 la notizia è comparsa su alcune principali testate nazionali, a partire dal Messaggero:

Lo ha afferrato per una gamba quando quell’uomo descritto come «una furia, un folle, forse drogato» è salito sull’altare per distruggere il crocefisso: «Almeno questo sono riuscito a impedirglielo» ha raccontato ieri Padre Pedro Savelli, rettore della Basilica di Santa Prassede. Scosso, sotto choc, dopo l’assalto tra le navate di un uomo di nazionalità africana. A mani nude ha distrutto le statue di Santa Prassede e quella di Sant’Antonio, decapitandole praticamente. L’assalto poco prima delle 20 di ieri. «Quell’uomo ha detto soltanto una frase – ha spiegato il Rettore – L’uso di queste immagini non va bene…o una cosa del genere, tipo queste immagini non vanno bene, non si capiva molto », come se «non avessimo rispettato le immagini sacre».

IL TERRORE
«Era appena finita la messa – ha continuato il Rettore – dopo doveva esserci un concerto per la comunità slovacca, io ero al primo banco, quell’uomo ha distrutto la statua di Santa Prassede protetta da una vetrina, abbiamo sentito un rumore tremendo, non capivamo cosa stesse accadendo. Si è avventato contro quella di Sant’Antonio, le uniche parole che ha detto, ripeteva ieri padre Savelli, sono state: «L’uso di queste immagini non va bene…o una cosa del genere». Si è subito pensato a un estremista dell’Isis, a una sorta di attentato. «Non so se fosse un terrorista – ha commentato il padre – di sicuro è stata un’enorme mancanza di rispetto verso la religione, un fatto gravissimo». Il panico intanto è esploso nella basilica piena di pellegrini. «La gente fuggiva, scappava, sono riuscito a fermarlo mentre era sopra l’altare, poi sono arrivate anche altre persone ad aiutarmi, ma è riuscito a fuggire, avevamo paura, eravamo terrorizzati, non sapevamo se fosse armato».

LE INDAGINI
Alto un metro e ottanta, con una camicia verde, africano. Ecco l’identikit dell’uomo. Sono scattate le indagini del commissariato Viminale e la Scientifica è intervenuta. Gli agenti stanno analizzando le immagini delle telecamere non solo delle strade, ma anche della basilica. «È orribile, orribile…» ripeteva ieri padre Pedro. La statua di Santa Prassede era protetta da una vetrina, ieri sera era distrutta, riversa sul pavimento, senza testa, come la statua di Sant’Antonio.

Come riporta questo articolo del Tempo pubblicato il 1° Ottobre 2016, l’uomo aveva già vandalizzato la chiesa di San Martino ai Monti per poi proseguire il suo tour di devastazione nelle chiese di San Vitale e San Giovanni. Nella tarda mattinata del Primo Ottobre è scattato l’arresto:

Un caccia durata 24 ore Il colpevole è un ghanese di 39 anni, regolare, con numerosi precedenti penali. Ieri sera verso le 19.30 una prima segnalazione è arrivata alla Sala Operativa della Questura da parte del parroco della chiesa di San Martino ai Monti; il sacerdote ha raccontato di un uomo che aveva danneggiato una statua per poi fuggire. Poco dopo la stessa scena si è ripetuta a Santa Prassede, due statue “decapitate” e la fuga. Anche in questo caso il parroco ha allettato la Polizia. Questa mattina intorno alle 10.10 una nuova segnalazione dello stesso atto vandalico all’interno della chiesa di San Vitale in via Nazionale e, dopo pochi minuti, un’altra dalla chiesa di San Giovanni in piazza dell’Oro. Qundi, poco prima di pranzo, l’arresto.

Troviamo conferma anche su Repubblica:

[…] La polizia lo ha bloccato in via di Ripetta mentre con tutta probabilità cercava di avvicinarsi al prossimo obiettivo. Ora, scattate le manette, spetterà al pm di turno decidere: il ghanese rischia l’arresto. Ma potrebbe anche solo essere denunciato.

Dunque, notizia vera. Non vi è alcuna conferma – e lo ribadiamo – sul credo religioso dell’uomo, tantomeno sulla matrice terroristica del suo gesto.

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