NOTIZIA VERA “Più soldi o vi decapitiamo”: la terribile minaccia dei clandestini a Potenza

di Luca Mastinu |

NOTIZIA VERA “Più soldi o vi decapitiamo”: la terribile minaccia dei clandestini a Potenza Bufale.net

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Ci segnalano questo articolo pubblicato da Web-News24 il 5 Dicembre 2016:

Si susseguono ogni giorno gli episodi di violenze e proteste da parte di immigrati clandestini ospitati in Italia a spese dei contribuenti, che pretendono cibo diverso oppure denaro. L’ennesimo caso arriva da Potenza, dove tre di questi ospiti, uno proveniente dalla Nigeria e due dal Gambia, sono stati arrestati venerdì dalla Polizia con le accuse di tentata estorsione aggravata ai danni del responsabile della società che gestisce il centro di accoglienza allestito nell’ex Ferrotel, nei pressi della stazione di Potenza centrale, oltre che per resistenza a pubblico ufficiale.

La Polizia è stata costretta ad intervenire all’interno della struttura nella quale, in un primo momento, sembrava essere in corso una delle tante rivolte da parte degli immigrati. Gli agenti, una volta fatta irruzione nei locali, hanno scoperto una situazione ancora più grave: i tre clandestini infatti avevano chiuso in una stanza, di fatto sequestrandoli, il presidente della “Global service” e un suo collaboratore, per riuscire ad avere da loro più soldi di quanto stabilito dalle norme, arrivando addirittura ad urlare contro di loro “dateci più soldi, oppure vi decapitiamo”.

La notizia è vera. Troviamo riscontri nei quotidiani locali e negli uffici stampa.

Tra i quotidiani locali troviamo conferma nell’edizione di Potenza della Gazzetta del Mezzogiorno del 2 Dicembre. L’articolo riporta che la cifra richiesta dai migranti in rivolta si aggirava intorno ad alcune migliaia di euro. Peggiorando la posizione già compromessa dalla minaccia di morte e dal sequestro, i tre violenti avrebbero istigato altri ospiti della struttura a moti di rivolta che hanno poi richiesto l’intervento di numerosi agenti. L’accusa di sequestro di persona è in fase di valutazione, ma vi è certezza per le accuse di tentata estorsione aggravata e resistenza a pubblico ufficiale. NorbaOnline, notiziario locale, conferma la notizia in un articolo del 2 Dicembre. Ancora, Ufficio Stampa Basilicata riporta la stessa notizia il 3 Dicembre.

L’agenzia ANSA tratta la vicenda in questo articolo del 2 Dicembre. Il sequestro del responsabile della società che gestisce la struttura e del suo collaboratore, le minacce di decapitazione e il disordine diffuso sono dunque fatti veri. Troviamo, in seguito, un aggiornamento pubblicato il 3 Dicembre sul Quotidiano del Sud, dal titolo Finisce in parlamento il caso degli arresti nell’hotel dei migranti. Al suo interno leggiamo:

Intanto il deputato Giovanni Burtone (Pd) ha chiesto che la Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema di accoglienza, identificazione ed espulsione, nonché sulle condizioni di trattenimento dei migranti e sulle risorse pubbliche impegnate effettui «al più presto una missione in Basilicata». La richiesta è contenuta in una lettera che Burtone ha inviato al presidente della Commissione, l’on. Federico Gelli. Secondo Burtone, è «opportuno che la Commissione si attivi per approfondire e acquisire tutti gli elementi in merito alle questioni che stanno emergendo nell’ambito del sistema di accoglienza dei richiedenti asilo sul territorio lucano». Il parlamentare, a sostegno della sua richiesta, ha citato «una serie di episodi che non vanno assolutamente sottovalutati”: i tre arresti eseguiti a Potenza dalla Polizia per un tentativo di estorsione ai danni del gestore di una strutture di accoglienza e le «tensioni» registrate nei giorni scorsi a Ferrandina e Irsina.

Della richiesta di Giovanni Burtone troviamo un riferimento in questo articolo dell’ ANSA.

Dei disordini accaduti a Potenza il 2 Dicembre troviamo accenno, tra le righe, in questa notizia pubblicata sul sito istituzionale della Regione Basilicata su un interrogativo lanciato da Francesca Messina: «A Lauria vanno gli immigrati meno problematici, quelli che non fanno barricate e non sequestrano le persone (come accaduto a Sasso di Castalda e Potenza), e altrove vanno tutti gli altri?»

La notizia, dunque, è vera.

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