NOTIZIA VERA Pioltello, fuoco alla saracinesca di un bar per una fake news

di Luca Mastinu |

NOTIZIA VERA Pioltello, fuoco alla saracinesca di un bar per una fake news Bufale.net

Alle 22:30 del 22 maggio Salman Abed si è fatto esplodere nella Manchester Arena, durante il concerto di Ariana Grande, seminando un bilancio di 22 morti, 120 veriti e 12 dispersi (Ansa). Il giorno successivo, la trasmissione televisiva Mattino Cinque mandava in onda un servizio in cui si parlava di un bar di Pioltello (MI) nel quale, riferiva qualche abitante, qualcuno avrebbe esultato alla notizia dell’attentato:

 

Il dolore e la paura per l’attentato si sono dunque tradotti in rabbia e ritorsione. Sul Corriere del 25 maggio leggiamo che nella notte tra il 24 e il 25, la saracinesca del Marrakech Lounge Bar di Seggiano (frazione di Pioltello) è stata data alle fiamme. Si parla di lievi danni e di nessun ferito, per fortuna. Resta la tensione, perché una bufala non può condizionare l’essere umano. Non fino a spingerlo a commettere atti ignobili.

Sul Giorno parla Mimmo Sidella, che lavora al Marrakech Lounge Bar. Riferisce che nella mattina del 24 maggio il locale ha ricevuto la visita degli agenti dell’Antiterrorismo, dei Carabinieri e della Polizia. Sidella precisa che all’interno del locale vengono trasmessi solo canali di intrattenimento musicale e che dunque quanto riportato da Mattino Cinque è falso. Su Gazzetta della Martesana parla Elvira, proprietaria dei muri del locale, che a seguito delle segnalazioni è stata convocata in caserma trovandosi al centro di innumerevoli domande. Al suo rientro è stata raggiunta da una giornalista che ha seguitato a interrogarla. Stremata dal polverone sollevato da quella falsa informazione, dice: «Abbiamo intenzione di chiedere i danni morali per quello che è successo». Parla anche Adil, titolare del locale e testimone assieme a Mimmo Sidella della totale falsità sui festeggiamenti per l’attentato. Adil afferma che quella sera nel bar c’erano solo un paio di persone che «si facevano i fatti loro». Nonostante la totale assenza di prove qualcuno ha voluto muovere rappresaglia contro il locale, dando alle fiamme una bottiglia di liquido infiammabile contro la saracinesca.

Gazzetta della Martesana

L’indignazione e la rabbia per il vile atto hanno portato Ivonne Cosciotti, Sindaco di Pioltello, a tenere una conferenza stampa presso il Municipio alle ore 13 del 25 maggio (Affari Italiani):

La bottiglia di liquido infiammabile è stata trovata dal Nucleo Investigativo di Cassano d’Adda (Lettera43), a poca distanza dall’ingresso del locale. Ivonne Cosciotti manifesta «rabbia contro le televisioni nazionali» (Il Post). In risposta alla fake news trasmessa da Mattino Cinque la comunità islamica di Pioltello ha indetto, il 24 maggio, un flash-mob nel quartiere Satellite per rispondere contro le strumentalizzazioni e le accuse (Vice News).

Oggi Carmelo Abbate, autore del servizio televisivo, risponde:

Già dalle fonti consultate si legge che Abbate avesse ricevuto la segnalazione da alcuni cittadini di Pioltello – oggi indicati come “segnalazione pubblica visibile a tutti” – e che successivamente sarebbe andato a verificare presso i Carabinieri.

Sul Fatto Quotidiano leggiamo che le forze dell’ordine hanno appurato che i festeggiamenti risalivano a un’ora prima della tragedia di Manchester. Abbate era stato informato su un notevole tasso di criminalità che era solito frequentare il Marrakech Lounge Bar, ma gli investigatori non hanno mai ricevuto segnalazioni su alcun traffico presente nel locale. Dal confronto tra le fonti emerge che i Carabinieri sono riusciti, con un’indagine a ritroso, a risalire alla fonte della segnalazione di presunti festeggiamenti all’interno del bar: si tratta di un uomo che è solito postare contenuti razzisti sui social network. I titolari del bar sono pronti a denunciarlo.

La vicenda è una conferma sulla pericolosità delle bufale. Una segnalazione infondata e portata al pubblico può scatenare reazioni violente e insensate.

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