NOTIZIA VERA Partita IVA, con il nuovo Regime dei minimi aumentano le tasse – Bufale.net

di David Tyto Puente |

NOTIZIA VERA Partita IVA, con il nuovo Regime dei minimi aumentano le tasse – Bufale.net Bufale.net

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Si, purtroppo è vero che grazie al Governo Renzi, attraverso la Legge di Stabilità 2015, rischia di far salire la pressione fiscale sulle partite Iva agevolate che verranno aperte a partire dal 1 gennaio 2015.
Per “salvarsi” da tale tassazione, a chi volesse aprire una partita Iva agevolata è stato suggerito di farlo entro il 31 dicembre 2014 e di effettuare almeno una fatturazione entro la stessa data. Purtroppo ci sono dei risvolti negativi.
Iniziamo con spiegare come funzioneranno le tassazioni, confrontando quelle della “vecchia” partita Iva agevolata e quella nuova.

PARTITA IVA AGEVOLATA 2014

Considerando l’Aliquota INPS al 27,7 e le tasse al 5%:

  • Su un reddito lordo di 15 mila euro (somma fatturata durante l’anno) circa 4158 vanno versati all’INPS. Ai rimanenti 10842 dovranno essere sottratte le tasse del 5% arrivando quindi ad un totale di 10299,90. Abbiamo, di conseguenza, un netto mensile pari a circa 858,33 euro.
  • Su un reddito lordo di 20mila euro (somma fatturata durante l’anno) circa 5544 vanno versati all’INPS. Ai rimanenti 14456 dovranno essere sottratte le tasse del 5% arrivando quindi ad un totale di 13733,20. Abbiamo, di conseguenza, un netto mensile pari a circa 1144,43 euro.

PARTITA IVA AGEVOLATA 2015

Considerando l’Aliquota INPS al 29,9 e le tasse al 15%:

  • Su un reddito lordo di 15 mila euro (somma fatturata durante l’anno) circa 4488 vanno versati all’INPS. Ai rimanenti 10512 dovranno essere sottratte le tasse del 15% arrivando quindi ad un totale di 8935,20. Abbiamo, di conseguenza, un netto mensile pari a circa 744,60 euro (113,73 euro in meno rispetto alla vecchia P.I.).
  • Su un reddito lordo di 20mila euro (somma fatturata durante l’anno) circa 5984 vanno versati all’INPS. Ai rimanenti 14016 dovranno essere sottratte le tasse del 15% arrivando quindi ad un totale di 11913,60. Abbiamo, di conseguenza, un netto mensile pari a circa 992,80 euro (151,63 euro in meno rispetto alla vecchia P.I.).

C’è da dire, inoltre, che dal 2015 si può accedere al regime dei minimi solo chi fattura meno di 15 mila euro all’anno.
La somma dei 15 mila euro l’anno è da considerare come un livello “minimo” per raggiungere la percentuale INPS che permetterà di avere un anno di pensione riconosciuta. Se un libero professionista fattura meno di quella cifra che cosa succede? L’INPS riconoscerà solo il corrispettivo mensile (es. se fattura 8000 euro, 1724,42 vanno all’INPS che li riconoscerà come 5 mesi di contributi).
Inoltre le partite Iva agevolate non percepiscono eventuali tredicesime o quattordicesime, a differenza dei lavoratori dipendenti, oltre al fatto che si trovano ogni giorno a dover cercare clienti e rincorrerli nel caso non pagassero in tempo o non pagassero proprio ( per 2000 euro di fattura non varrebbe la pena di aprire un processo e pagare di avvocato, e certi clienti lo sanno bene).

PERCHÈ CONVIENE APRIRE LA PARTITA IVA AGEVOLATA ENTRO FINE ANNO

Chi aprirà una partita Iva agevolata in tempo potrà godere per 5 anni (o fino a 35 anni) del limite di fatturazione a 30 mila euro, pagare l’imposta sostitutiva del 5%. Valutando i calcoli effettuati in precedenza, stiamo parlando di un eventuale risparmio in tasse da 113,73 a 151,63 euro al mese.

PERCHÈ NON CONVIENE APRIRE LA PARTITA IVA AGEVOLATA ENTRO FINE ANNO

Stiamo assistendo ad un boom di richieste di apertura delle partite Iva agevolate. La fretta di fare tutto entro il 31 dicembre 2014 porta però dei rischi.
In alcuni casi l’Agenzia delle Entrate può contestare l’apertura se non si fattura entro la fine dell’anno, rendendo vano il riconoscimento del vecchio regime.
Un altro elemento riguarda l’INPS. Se non emetteranno fattura entro la fine dell’anno non sarà dovuto alcun contributo previdenziale.
Discorso diverso per le ditte individuali dove sono previsti contributi minimi all’INPS, con il rischio di dover pagare centinaia di euro a dicembre 2014 anche se non si è fatturato nulla. Potrebbe essere considerato come un investimento per i futuri 5 anni, ma non è del tutto sicuro.
 

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