NOTIZIA VERA La foto del piccolo Emanuele e l'hashtag #vorreiprendereiltreno – Bufale.net

di David Tyto Puente |

NOTIZIA VERA La foto del piccolo Emanuele e l'hashtag #vorreiprendereiltreno – Bufale.net Bufale.net

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L’hashtag utilizzato dal bambino della foto diffusa nel Web non è una novità, esistono anche un sito (www.vorreiprendereiltreno.it) e una pagina Facebook attiva dal 2014 che denunciano i problemi e le difficoltà delle persone disabili contro le barriere architettoniche. “Lottiamo col sorriso, per i diritti di tutti, contro ogni barriera…” è lo slogan di #vorreiprendereiltreno.
Il promotore della campagna #vorreiprendereiltreno, Iacopo Melio, non ha esitato a contattare il giovane Emanuele:
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Ecco il testo che accompagna la foto del piccolo Emanuele, pubblicati anche dalla pagina Facebook “Vorreiprendereiltreno”:

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Mi chiamo Emanuele e ho 5 anni. Mi piacciono molto i treni e a casa ne ho tanti giocattolo, anche se sono più belli quelli veri. Mi piace andare sul treno, perchè va veloce e fischia forte.
La mamma e il papà mi accompagnano spesso con il treno all’ospedale, come stamattina con il treno delle h. 8,18 ma all’ospedale non ci sono mai arrivato.
Sono nato con una malatia metabolica rara, prendo tante medicine al giorno ma sono bravo quando la mamma me le da le ingoio sempre. Sulle orecchie porto gli impianti cocleari per sentire, porto gli occhiali per vedere, non vado da Pittarello a comprare le scarpe perchè me le costruiscono su misura ortopediche con i plantari per poter camminare bene, ho ancora un po di crisi epilettiche nonostante i farmaci ma chi se ne frega… sono felice lo stesso.
Bene, stamattina ero felice mi ero pure comprato il giornalino delle Winx da vedere nel treno ed ero appena entrato nella stazione… Eravamo in ritardo e il treno stava arrivando, pian pianino andavo verso il sottopasso per andare al binario n.2 quando un agente della polizia ferroviaria mi intimava di togliermi dalle scale poichè intralciavo con il mio lento cammino il passaggio agli altri passeggeri (beninteso nessuno si era lamentato).
La mia mamma sbalordita gli ha risposto che sono un bambino disabile grave certificato… anzi era molto stupita di non ricevere aiuto! Altro che togliermi dalle scale!
Ma tu agente hai insistito insistevi nelle tue ragioni, intanto il treno partiva senza di noi perdendo così una mattinata di terapie, di ospedale… umiliandomi gratuitamente, perchè io sono si disabile ma non stupido.
Quando ho visto avvicinarsi un poliziotto ho pensato, cavolo che fortuna… mi aiuterà… mi porterà in braccio sul binario… in un lampo sarò sul treno…invece… per me bambino pluridisabile di 5 anni solo umiliazione gratuita.
Quando la mia mamma è andata a chiedere spiegazioni al responsabile, non delle sentite scuse… ma la misera elemosina di vedersi rimborsare i soldi del biglietto.
Io avrò perso anche il treno delle h.8,18 oggi 25 maggio 2015 ma tu caro agente hai perso qualcosa di molto più grande…
‪#‎vorreiprendereiltreno‬

Il fatto è accaduto a Gorizia, in Friuli Venezia Giulia. La mamma del bambino, Alessia, è conosciuta in città e fa parte di molti gruppi Facebook legati al tema della disabilità.
Nella pagina Facebook di Vorreiprendereiltreno trovate un sacco di storie e foto legate al tema delle barriere architettoniche e dell’indifferenza nei confronti dei disabili.
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