NOTIZIA VERA E PRECISAZIONI Questi 4 profughi hanno stuprato una donna: ospiti villaggio di lusso

di Luca Mastinu |

NOTIZIA VERA E PRECISAZIONI Questi 4 profughi hanno stuprato una donna: ospiti villaggio di lusso Bufale.net

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Ci segnalano questo articolo pubblicato su Voxnews.info il 17 Dicembre 2016:

I quattro in foto sono gli ospiti del Cara di Mineo che hanno stuprato, in gruppo, una donna. Tutti e quattro sono cittadini nigeriani: e li ospitavamo da anni nel lussuoso villaggio di Mineo: nigeriani!.

Ecco i nomi: Solomon Obuh (clsse 1995) OKOWA Michael Okowa (1991), JOHNSON Fedricic Johnson (1993) e Godswift Chukuma (1991).

Nella giornata di ieri sono stati arrestati dai poliziotti del Commissariato di Caltagirone non solo per violenza sessuale di gruppo, ma anche per furto, lesioni e danneggiamento.

E’ l’ennesimo caso di stupro, omicidio, spaccio, furto e violenze che vede come teatro proprio il CARA, un luogo d’accoglienza di lusso.

La donna dormiva, quando si è trovata addosso a lei un gruppo di profughi nigeriani che la picchiavano violentemente, in testa solo il ricordo di una bevanda offertale qualche tempo prima che le aveva fatto perdere i sensi. I forti dolori al ventre, la paura, anzi, il terrore per ciò che le era successo e le minacce di morte dei quattro uomini – “se vai dalla polizia ti ammazziamo” – hanno indotto la donna a trovare rifugio nell’alloggio della sorella. Ma ciò non ha fermato i quattro che la notte del 16 dicembre hanno fatto irruzione nell’alloggio dove la donna si era nascosta, inveendo contro di lei e nuovamente picchiandola al collo al viso e al busto, questa volta con un bastone di legno; anche in questa occasione rispolverando la minaccia di morte qualora fosse successo qualcosa ai quattro.

Chiudete il Cara di Mineo.

Troviamo i primi riscontri nei notiziari locali. Hashtag Sicilia, Eco di Sicilia, La Sicilia e Il Fatto Nisseno. I quattro nigeriani sono dunque in stato di fermo presso il Commissariato di Caltagirone (CT) ed erano ospiti presso il CARA di Mineo. La sera del 14 Dicembre, la donna aveva bevuto una bevanda che le aveva fatto perdere i sensi. Nella notte tra il 14 e il 15 si era svegliata nell’alloggio di uno dei quattro connazionali, che la picchiavano e minacciavano di ucciderla nel caso si fosse rivolta alla Polizia. La donna era riuscita a fuggire presso l’alloggio della sorella e a chiedere protezione al rappresentante della comunità nigeriana presente al centro accoglienza.

Raggiunta dai quattro anche in quel rifugio, la notte del 16 ha subito altre violenze fatte di percosse e rinnovate minacce. Nonostante si trovasse fortemente debilitata e dolorante, la donna è riuscita a raggiungere il Commissariato di Polizia e ha sporto denuncia. In queste ore i quattro sono rinchiusi presso il carcere di Caltagirone. A confermare l’agghiacciante vicenda troviamo riscontro nel Corriere, nel quale leggiamo una dichiarazione del procuratore di Caltagirone Francesco Verzera, che considera difficile da gestire un Centro di accoglienza per richiedenti asilo con oltre tremila migranti. Il Giornale parla anche di minacce rivolte al rappresentante della comunità nigeriana presente nel Centro. Repubblica, nell’occhiello, allo stesso modo parla di minacce al rappresentante nigeriano.

Il grave episodio è confermato anche dall’Ansa.

La notizia, tragica, è dunque vera. 

Il Cara di Mineo - Ansa
Il Cara di Mineo – Ansa

La nostra unica precisazione riguarda il titolo di Voxnews.info, che parla di “villaggio di lusso”. Il CARA è un villaggio composto da quattrocento villette identificate con un numero – spiega l’Ansa – che «avrebbero dovuto ospitare i militari della base americana di Sigonella: tutto attorno una recinzione di filo spinato, l’ingresso da un cancello di ferro». La sua gestione fece scandalo nel corso dell’inchiesta romana su Mafia Capitale. «Il residence, sperduto nelle campagne catanesi, via via è diventato una specie di suk. All’interno convivono decine di etnie, di tribù: pachistani, siriani, libici, africani sub-sahariani. Una sorta di babilonia, dove si parlano lingue e si professano religioni differenti. Uomini, donne, famiglie ammassate, giovani che bivaccano: tutti in attesa di quel pezzo di carta che riconosca loro lo status di rifugiato». I soldati americani diedero forfait e nel 2011 l’allora premier Silvio Berlusconi con l’ex ministro degli Interni Roberto Maroni lo convertirono a centro per richiedenti asilo. Già dal 2012 si verificarono i primi disordini per il sovraffollamento e le «condizioni di vita degli ospiti ai limiti della decenza».

Il CARA di Mineo - Ansa
Il CARA di Mineo – Ansa

Nessuno parla di alloggi di lusso, tranne i siti dediti al clickbait.

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