NOTIZIA VERA E PRECISAZIONI Pontida, arrivano i parcheggi rosa. Vietati a extracomunitarie e lesbiche

di Luca Mastinu |

NOTIZIA VERA E PRECISAZIONI Pontida, arrivano i parcheggi rosa. Vietati a extracomunitarie e lesbiche Bufale.net

Un articolo pubblicato da Bergamo News il 13 settembre 2017 riportava che nel comune di Pontida, l’amministrazione comunale aveva riservato i parcheggi rosa alle sole donne etero e appartenenti alla comunità europea, escludendo dunque dalle aventi diritto tutte le donne omosessuali ed extracomunitarie:

Anche a Pontida arrivano i parcheggi rosa, una preziosa agevolazione per le future mamme che avranno così un posteggio riservato nell’anno della gravidanza. Ma attenzione: per averne diritto le signore in questione devono rispettare dei canoni ben precisi.

Nell’articolo 4 del nuovo regolamento comunale per la gestione dei parcheggi, redatto dall’assessore al Territorio, Ambiente ed Ecologia Emil Mazzoleni della giunta leghista e approvato durante la seduta del 2 settembre scorso (con 8 voti favorevoli e 2 contrari), viene infatti spiegato che “possono richiedere il rilascio gratuito di idoneo permesso risultante da tessera esclusivamente le donne appartenenti ad un nucleo familiare naturale e cittadine italiane o di un paese membro dell’Unione Europea“.

Tradotto: se sei extracomunitaria o lesbica in quei parcheggi rosa non puoi posteggiare, anche se sei in dolce attesa.

Ci saranno delle deroghe per tutelare le ragazze madri e, solo in alcuni casi, per permettere il parcheggio anche a donne non residenti nel comune di Pontida. Apatto però che siano italiane (o al massimo europee) e sposate (o conviventi) con un uomo.

“È una scelta inconcepibile e inaccettabile – spiega Gionata Ghilardi, capogruppo di Viviamo Pontida -, non riesco quasi a trovare delle parole per esprimere il mio dissenso. Durante il consiglio comunale di sabato mi sono rivolto anche alle due donne della maggioranza, due ragazze che ancora non sono madri: ho chiesto come hanno potuto votare a favore di un provvedimento tanto discriminante per altre donne”.

“In pratica – continua Ghilardi – con questa decisione qualcuno sostiene che a Pontida esistono delle donne di serie A e di serie B. Si può essere più cattivi?”.

Il documento riportava, in effetti, al punto 4:

1. Possono sostare nelle aree riservate di cui al precedente articolo esclusivamente i soggetti muniti di idoneo permesso risultante da tessera rilasciata a cura dell’ufficio anagrafe della Città di Pontida.

2. Possono richiedere il rilascio gratuito di idoneo permesso risultante da tessera esclusivamente i soggetti che presentano congiuntamente il possesso dei cinque seguenti requisiti soggettivi:

a) essere donna;
b) essere appartenenti ad un nucleo familiare naturale;
c) essere in fase di gestazione o di puerperio;
d) essere cittadina italiana o di un paese membro dell’Unione Europea;
e) essere residente nella Città di Pontida;

3. I soggetti con i requisiti di cui al precedente comma che non hanno presentato richiesta durante il periodo di gestazione riceveranno automaticamente idoneo permesso risultante da tessera per il periodo di puerperio a cura dell’ufficio anagrafe contestualmente al rilascio dell’atto di nascita.

4. In deroga a quanto previsto dai precedenti commi, possono sostare nelle aree riservate di cui al precedente articolo anche soggetti non muniti di idoneo permesso, purché siano donne appartenenti a nuclei familiari naturali con cittadina italiana o di un paese membro dell’Unione Europea non residenti nella Città di Pontida il cui stato di gravidanza sia evidente o clinicamente accertato.

La scelta aveva scatenato non poche polemiche, specie quando l’assessore Mazzoleni aveva giustificato il regolamento come una difesa della famiglia naturale. Maurizio Martina, in un video rilasciato per Repubblica, condannava il provvedimento come anticostituzionale e chiedeva a Matteo Salvini di intervenire.

Il 14 settembre 2017, però, il sindaco di Pontida Luigi Carozzi aveva fatto dietrofront, dichiarando che avrebbe provveduto alla modifica del regolamento:

Domani il primo atto sarà la modifica del regolamento. I parcheggi rosa sono destinati a tutte le mamme e le donne che aspettano un bambino. Senza alcuna distinzione.

Ancora, il primo cittadino dichiaravaBergamo News:

Qualcosa abbiamo sbagliato nel redigerlo, anche se alcune parti sono state male interpretate. Il nostro volere era solo quello di dare un’opportunità in più alle ragazze partorienti di Pontida che passando negli uffici della Polizia Locale avranno un pass da utilizzare per 18 mesi. Ad essere tutelata sarà la figura della madre, a prescindere dalla nazionalità, italiana o extracomunitaria: il pass darà solo una tutela in più alle mamme di Pontida. L’unica vigilanza sarà sul fatto che in quei posti non parcheggi chi non ne ha diritto, come un uomo o una donna non incinta.

Della modifica al regolamento, Luigi Carozzi aveva dato notizia anche nei notiziari locali.

Parliamo di notizia vera, quindi, perché il provvedimento è esistito e il testo è ancora online; parliamo di precisazioni, infine, perché la notizia è tornata alla ribalta pur essendo del 2017, probabilmente per un post pubblicato su Reddit, e soprattutto il regolamento sui parcheggi rosa di Pontida è stato modificato prima che – come dichiarava Carozzi – divenisse attuativo.

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