Negazionisti contro i barbecue vietati in Veneto ad aprile, ma non hanno capito nulla

di Redazione Bufale |

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Negazionisti contro i barbecue vietati in Veneto ad aprile, ma non hanno capito nulla Bufale.net

Pompare un titolo può fare la differenza per vendere un giornale in più o in meno, ma allo stesso tempo anche i negazionisti dovrebbero darsi una calmata a proposito della vicenda sui barbecue vietati in Veneto fino ai giorni conclusivi del mese di aprile. Sta girando sui social l’anteprima di un’edizione giornaliera del Corriere del Veneto che pare mettere in evidenza un provvedimento locale assai singolare. Una di quelle decisioni che, per intenderci, fanno arrabbiare soprattutto coloro che da sempre minimizzano la questione Covid.

Il malinteso sui barbecue vietati in Veneto ad aprile insieme ai camini all’aperto

Eppure, parlando ed approfondendo la questione dei barbecue vietati, insieme ai camini all’aperto, si scopre che la ragion d’essere del provvedimento non è così differente rispetto a quella che ha generato multe in Emilia Romagna non molto tempo fa. Messa così, come si può intuire anche attraverso la copertina del nostro articolo di oggi, può sembrare che la decisione sia stata presa per limitare la diffusione del Covid o per qualche altro bizzarro motivo.

Tuttavia, altre fonti locali hanno affrontato meglio la vicenda dei barbecue vietati ad aprile in Veneto. Vedere per credere quanto riportato da Treviso Today, secondo cui la disposizione riguarda solamente i giorni festivi a cavallo del weekend di Pasqua. Inutile dire che il provvedimento non valga per le abitazioni private, ma solo per luoghi pubblici e turistici. Il nostro potrebbe sembrare un appunto scontato, ma osservando i commenti sui social si capisce in pochi istanti che sia assolutamente necessario metterlo in evidenza.

Non è un caso che tutta la storia dei barbecue vietati, insieme ai camini all’aperto, sia circoscritta al Comune di Maserada sul Piave, intenzionato a rendere più intensi i controlli che investiranno l’area del parco “Parabae“. Senza dimenticare l’oasi naturalistica del “Codibugnolo“. Resta il fatto che la vicenda in Veneto stia creando un malinteso e che, soprattutto, non durerà certo per l’intero mese di aprile.

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