“Moneta Sarda del 300 a.C. ritrovata in Inghilterra!”

di Luca Mastinu |

In queste ore sta spopolando un articolo pubblicato il 15 aprile 2015 sul sito sardegnainblog e che riporta la scoperta di una moneta sarda del 300 a.C. in Inghilterra.

L’immagine posta in copertina rimanda allo stile grafico del Daily Mail, e difatti l’articolo indica il Daily Mail come fonte in un articolo pubblicato il giorno precedente, il 14 aprile 2015.

“Probabilmente”

La notizia pubblicata con titolo sensazionalistico da sardegnainblog parla di «piccola moneta in rame probabilmente di origine sarda, con l’effige della Dea Tanit stampigliata sopra e appena ritrovata in Inghilterra, nella località di Saltford, ai margini della Cornovaglia (la notizia la da il Daily Mail che dice testualmente: “Experts have dated the coin to between 300 BC and 264 BC and say it came from the Western Mediterranean – probably Sardinia or ancient Carthage“)».

Il ritrovamento nel 2012

Il reperto è stato portato alla luce nel 2012 da un privato che si è mantenuto anonimo e solo nel 2015 la scoperta è stata posta all’attenzione delle cronache. Da uno studio condotto dal British Museum emerse che la moneta in rame risaliva a un periodo dal 300 a.C. al 264 a.C. e dimostrava collegamenti tra il Mediterraneo e l’Inghilterra occidentale. Soprattutto, il reperto era stato incluso in un progetto di storia locale di Saltford.

Il dottor Sam Moorhead, docente di Storia Antica e Archeologia, aveva compilato una scheda che inseriva la moneta al British Museum, nella quale scriveva che il reperto era stato coniato in una delle tante zecche dell’Impero Cartaginese individuabili a Cartagine o in altre città della Sardegna. Nella sua scheda, inoltre, Moorhead parla di moneta siculo-punica.

Non è esatto, dunque, affermare che si tratti di una moneta sarda, perché gli esperti parlano di un conio avvenuto in una delle zecche dell’Impero Cartaginese presenti anche in Sardegna, ma che erano presenti anche nella stessa Cartagine e a Malta. Più nello specifico, qualora la moneta fosse stata coniata nella zecca presente in Sardegna, si tratterebbe comunque di una moneta dell’Impero Cartaginese, quindi sarebbe più corretto parlare di moneta cartaginese.

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