L’immagine dei politici europei sottomessi a Trump è un fake dei canali Telegram Russi Doppelganger
L’immagine dei politici europei sottomessi a Trump è un fake dei canali Telegram Russi Doppelganger, che segue la stessa scaletta che abbiamo visto più volte

L’immagine dei politici europei sottomessi a Trump è un fake dei canali Telegram Russi Doppelganger
Un maldestro prodotto dell’AI, creato in un canale Telegram filorusso per essere “spinto” su un circuito di false testate e arrivare sui social occidentali.
L’immagine dei politici europei sottomessi a Trump è un fake dei canali Telegram Russi Doppelganger
Una delle fonti primarie della foto è infatti un canale Telegram titolato “Testi di Aleksandr Semchenko”, l’equivalente delle nostre pagine “Fan di [inserire famoso a caso]” (spesso usate come vettori di fake news), intitolato però a un noto separatista Ucraino Filorusso noto per le sue posizioni fortemente a favore di Putin e per la sua partecipazione come esperto in diverse trasmissioni Russe.
L’autore dell’immagine sembra essersi fatto assai furbo e aver degradato la qualità del’immagine stessa allo scopo di rendere l’analisi digitale difficile. Non è stato però difficile reperire un’immagine a qualità migliore per identificare il mezzo usato per la creazione della fake

L’analisi di SightEngine
Ovviamente il solito Imagen, peraltro usato in modo grezzo e senza “ripulire” l’immagine o usare un corretto blueprinting per ridurre le magagne tipiche della AI: nella foto Macron diventa un bizzarro mostro con tre piedi, Ursula Von Der Leyen una sorta di amazzone con una gamba più lunga dell’altra, tutte le figure femminili hanno le stesse identiche gambe e la sedia di Macron sembra un’illusione ottica di M.C. Escher.
Il meccanismo dei siti doppelganger abbiamo visto è sempre lo stesso: uno o più canali Telegram (fanno tutti capo alle stesse “fabbriche dei Troll”) producono a getto continuo falsi con l’IA o basati su foto “scaricate da Internet” e liberamente reintepretate.

Il ciclo Doppelganger
Le immagini prodotte vengono scaricate su X e Facebook da “account seed”, ovvero account “seme” che si scambiano di posto con account “spreader”, ovvero distributori, per rendere velocemente il contenuto virale. Qualora questo accade, il contenuto finisce ricondiviso da account occidentali che “cadono nella narrativa” che diventano poi fonti per “siti addomesticati”, copie di portali di informazione occidentali e create ad altri, che riportano in madrepatria la fake “nobilitata”.
Cosa ci si prefigge di ottenere
Ovviamente lo scopo principale di una bufala doppelganger è inquinare il dibattito occidentale, ma non solo. Se l’operazione riesce, si può “riportare in Russia” una falsa narrativa che rinfocoli l’opinione pubblica interna millantando l’esistenza di un “folto supporto Occidentale favorevole alla Russia e contrario ai loro governi cattivi e filoUcraini”, ed offrire a quinte colonne più o meno consapevoli l’arma della facile propaganda.

Lista delle “vittime”
Inoltre spesso sono proprio i doppelganger stessi, con biasimevole petulanza, a segnalare le loro creazioni ai fact checker, inondandoci le caselle di una sorta di spam il cui scopo è “dimostrare” ai complottisti che i fact checker sono alternativamente “Pagati dai poteri forti per evitare di esaminare le notizie scomode” se li ignoriamo oppure “pagati per negare le notizie vere” se le esaminiamo.

Post di “giustificazioni”
In ogni caso, si tratta di una vera e propria campagna di Guerra Ibrida basata su agenti primari e condivisori inconsapevoli.
Alla fine infatti anche una bufala smentita viene riciclata: lo stesso account che ha ricondiviso in Italiano la bufala su Facebook ha poi dichiarato che “l’immagine è risultata un falso […] ma verosimile” lasciando però il post originale online e condivisibile, mentre su X un utente si ribella al fact checking dichiarando “non ve la caverete così […] questa foto è molto più reale delle boiate che scrivete”
Trasformando l’eterno è ma il concetto è quello che conta nel in nomine veritas, mendacia efferimus dei Doppelganger.
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