“Le accuse del comitato Trump non hanno alcun fondamento”- Respinto ricorso in Pennsylvania, scenari futuri e la Corte Suprema

di Shadow Ranger |

“Le accuse del comitato Trump non hanno alcun fondamento”- Respinto ricorso in Pennsylvania, scenari futuri e la Corte Suprema Bufale.net

Il ricorso in Pennsylvania del Comitato di Trump è stato respinto. Male.

«le accuse del comitato Trump non hanno alcun fondamento» perché non sono supportate da alcuna prova tangibile. I tre giudici della Corte accusano inoltre Trump di voler sovvertire il risultato elettorale «tramite degli avvocati».

Riporta Il Post in traduzione peraltro lasciando il testo originale della sentenza della Corte d’Appello.

Francamente, dal punto di vista legale se non siamo al finale di partita, ci siamo quasi.

Anche il ricorso alla Corte Suprema, in questo caso, sarebbe più una mossa propagandistica che una mossa efficace.

Respinto ricorso in Pennsylvania, scenari futuri e la Corte Suprema

Alcune parti della parte motiva, le “spiegazioni” della sentenza sono letteralmente un dito di accusa puntato sul Presidente Uscente ed una vera e propria anticipazione di ogni tentativo futuro di tornare sull’argomento.

La Corte sin dalle prime pagine si perita di ricordare che “La Campagna [di Trump] ha discusso e perso simili argomenti in altri Stati”, “non ha mai dimostrato che la campagna elettorale o i voti di Trump siano stati trattati in modi diversi dai voti di Biden” e che “gettar via milioni di voti via posta sarebbe un provvedimento drastico e senza precedenti, privando una ingente parte dell’elettorato di ogni diritto e danneggiando ogni tipo di voto elettorale”.

Non solo: la Corte di Appello si spinge a dichiarare che delle molteplici accuse portate dal Comitato per le Elezioni di Trump, non una sola è stata dimostrata.

Il che rende il ricorso alla Corte Suprema agitato da Trump lontanissimo, per causa (o merito, a seconda dei casi) del “Judiciary Act of 1925”

Il “Judiciary Act of 1925” e il “Supreme Court Case Selections Act”

Il Judiciary Act è una norma che disciplina il carico pendente di procedimenti presso la Corte Suprema, sostanzialmente. Per farci capire, il suo meccanismo è affine al “filtro di Appello” introdotto da noi nella riforma degli artt. 348 bis e 348 ter c.p.c. in Appello, sia pur con le dovute differenze del caso.

Sostanzialmente, e aggiungendo nel novero il “Supreme Court Case Selections Act”, la Suprema Corte ha il diritto, anzi, il dovere giuridico riconosciuto di non lasciarsi “intasare” da ogni singolo ricorso, ma accettare solo quelli meritevoli di accoglimento o che abbiano la minima possibilità di pervenire ad un qualsiasi risultato di approfondimento o discussione.

Dati gli accenti con cui è stato respinto il ricorso in Pennsylvania, è assai improbabile che la Corte Suprema ritenga degno di discussione tornare su qualcosa descritto come la costante e biasimevole ripetizione di accuse già formulate e mai assistite neppure dall’indicazione di idonei elementi per creare una vera e propria istruzione già dalla Corte d’Appello della Pennsylvania stessa.

Nel caso dovesse, ma a questo punto parliamo di una denegata ipotesi di mera accademia, decidere di procedere

Se la Corte Accettasse: il Gioco dell’Oca dei Tre Gradi

Come ricorda il New York Times accadrebbe questo: la Corte Suprema rimanderebbe il giudizio al Primo Grado, chiedendo al Comitato Elettorale di Trump di riprovare allegando elementi di prova adatti a richiedere quell’istruttoria mancante.

Consentendo quindi al Giudice Matthew Brann, che aveva già dichiarato la soccombenza processuale di Trump, di rifarlo di nuovo, ponendo fine alla questione.

In conclusione

Inoltre, specie in una legislazione sensibile al Precedente Vincolante, parità di situazioni equivale a parità di esito: la Corte Suprema semplicemente potrebbe non vedere mai alcun ricorso del Comitato Elettorale di Trump, né il respinto ricorso in Pennsylvania né altri.

E se lo facesse, la vittoria di Biden ormai si palesa scritta nel bronzo.

Foto: President of the United States Donald Trump speaking at the 2017 Conservative Political Action Conference (CPAC) in National Harbor, Maryland, Gage Skidmore, Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0).

 

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