INDAGINI IN CORSO San Cipriano d’Aversa: cittadini minacciati da un furgone bianco

di Luca Mastinu |

INDAGINI IN CORSO San Cipriano d’Aversa: cittadini minacciati da un furgone bianco Bufale.net

Il 10 settembre 2018 Noi Caserta pubblicava un articolo in cui si parlava di San Cipriano d’Aversa:

La notizia giunge oggi, ma il fatto risale a qualche giorno fa San Cipriano, dove due zingari avrebbero tentato di rapire, scendendo da un’auto di colore bianco, con una targa non decifrata e con i vetri scuri, un ragazzino di 14 anni del posto. Il tutto, è avvenuto lungo viale Europa e di preciso all’altezza della pizzeria “Il Capriccio”.

Per fortuna, il 14enne è riuscito a scappare. I genitori hanno sporto denuncia presso i carabinieri. Secondo qualche indiscrezion dagli amici, il ragazzino non mangia da sabato e non esce più di casa.

Lo stesso giorno eCaserta pubblicava la stessa notizia, corredandola con una foto catturata da un impianto di videosorveglianza:

L’immagine, però, appartiene a un altro caso totalmente estraneo ai fatti riportati per San Cipriano d’Aversa, avvenuto nel Connecticut, negli Stati Uniti, nel marzo 2015 come riporta un articolo de Il Giornale. Un uomo aveva tentato di rapire un bambino di 22 mesi, ma era stato incastrato dalle telecamere di videosorveglianza.

Le notizie su furgoni bianchi guidati da zingari che battono il territorio italiano a caccia di bambini (a volte cani) sono cosa ben nota ai nostri archivi (qui tutti gli articoli), e nella maggior parte dei casi si rivelavano allarmismi privi di fondamento. In questo caso, nelle ultime ore, sono comparsi aggiornamenti che parlano di un secondo agguato operato dagli stessi soggetti cui facevano riferimento le prime notizie.

Tutto è partito da un post pubblicato il 30 settembre sul gruppo Facebook Benvenuti a San Cipriano d’Aversa:

Attenzione gira un furgone bianco con 5/6 persone straniere capitato poki minuti fa a mia moglie e la sua amica con 3 bimbi 2 persone sono scese dal furgone e hanno iniziatov a correre dietro a mia moglie e la sua amika sono riuscite appena a scappare tra una mano dei questi zingari presa per i capelli solo tra le grida sono riusciti a scappare questi bastardi fate girare grazie…Zona ASL..

I commenti si rincorrono, a chi dubita si unisce chi segnala altri episodi avvenuti poche ore dopo, fino alla segnalazione di targhe, ma non viene riportata alcuna fonte né – talvolta – risulta comprensibile l’italiano stentato dei segnalatori. Poco dopo la pubblicazione del post, alcune testate locali sono state sul pezzo e hanno pubblicato articoli in merito.

L’1 ottobre NoiCaserta titola “Zingari rubano bambini. Scendono da un furgone: c’è un nuovo episodio” e scrivono:

Da qualche giorno, e di preciso nell’ultimo fine settimana, secondo quanto emerge da un post su fb di un uomo e accertato anche attraverso altri canali istituzionali, in particolare nella zona Asl di San Cipriano, al confine con Casal di Principe, gira un furgone bianco con a bordo cinque/sei persone straniere, quasi sicuramente rom.

Secondo la testimonianza dell’uomo, nella giornata di ieri, la moglie ed una sua amica che passeggiavano a piedi con i loro tre bambini, sono state avvicinate da due persone scese appunto dal furgone. Si trattava anche in questo caso di zingari che hanno strattonato a terra una delle due donne; tirandola per i capelli.

Il loro obiettivo era sicuramente quello di derubarle ma non si sa se volessero prendere anche i bambini. Le due donne sono poi scappate a gambe levate. I cittadini sono molto preoccupati per quello che sta accadendo e invocano maggiori controlli sul territorio da parte delle forze dell’ordine.

Abbiamo evidenziato in rosso i punti deboli dell’articolo, che lascia intendere che l’autore non avesse ancora materiale sufficiente per riportare la notizia:

  1. “Secondo quanto emerge da un post su FB”: Un post su Facebook non può essere una fonte, a meno che non si tratti di profili certificati, personaggi pubblici e canali ufficiali di aziende, enti e organi istituzionali;
  2. “Anche attraverso canali istituzionali”: i canali istituzionali non vengono riportati e, più avanti, scopriremo piuttosto che autorità e istituzioni hanno detto il contrario;
  3. “Quasi sicuramente rom”: gli autori dell’articolo non hanno certezze e fanno ricorso, ora e più avanti, ad un ampio margine di dubbio;
  4. “Secondo la testimonianza dell’uomo”: di nuovo, la fonte dichiarata è il post pubblicato dall’utente sul gruppo Facebook Benvenuti a San Cipriano d’Aversa, e si tratta di un semplice testo (vedi sopra) privo di altre indicazioni e di riferimenti;
  5. “Il loro obiettivo era sicuramente quello di derubarle ma non si sa se volessero prendere anche i bambini”: di nuovo, si sottolinea l’assenza di certezze sui fatti.

La notizia è ripresa anche da eCaserta, che nello stesso stile di NoiCaserta non riporta riscontri più attendibili. Condivisioni e commenti si sono rincorsi nelle ultime ore, tanto da portare le mamme a richiedere una manifestazione alle ore 16 di mercoledì 3 ottobre. Ne parla eCaserta in un articolo in cui riprende un altro post pubblicato sullo stesso gruppo di cittadini:

Invitiamo tutte le mamma di san Cipriano e dintorni di partecipare a una manifestazione civile fuori alla caserma per chiedere piu presenza alle forze dell’ordine per i nostri figli chi vuole partecipare scrivete il giorno 03/10/2018 alle ore 16 partiamo dalla piazza marconi fino alla caserma PARTECIPIAMO PER LA SICUREZZA DEI NOSTRI FIGLIO NON VOLTIAMO SEMPRE LE SPALLE GRAZIE A TUTTI

Un tale passaparola su una notizia ancora disordinata su tempi e dinamiche, ha portato i membri della lista civica San Cipriano che vorrei, di cui fa parte il sindaco Vincenzo Caterino, a pubblicare una nota sulla pagina Facebook ufficiale, nella tarda serata dell’1 ottobre:

Comunicato per la cittadinanza.
In merito al presunto tentativo di aggressione perpetrato da sconosciuti a bordo di un furgone bianco a carico di nostre concittadine, occorre fare delle precisazioni: dell’accadimento sono state prontamente informare le autorità pubbliche, le quali, interpellate anche dal sindaco Dott. V. Caterino, hanno confermato che, ”nonostante la visione delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza installato nella zona, nulla è emerso di quanto denunciato, o, quantomeno, nulla di criminoso è stato rilevato, e che con molta probabilità si sia trattato di un semplice equivoco”.
Nonostante ciò si nota tra la cittadinanza un crescente sentimento di paura, e una crescente volontà di “giustizia fai-da-te”, che certamente non giova a nessuna delle parti in causa.
Invitiamo pertanto tutti i cittadini a mantenere la calma, a non adottare comportamenti sconsiderati, e soprattutto a fidarsi delle forze dell’ordine, che, hanno assicurato, andranno fino in fondo alla questione.
Nel frattempo il sindaco sarebbe lieto di incontrare le concittadine oggetto della presunta aggressione, e a tal fine le invita presso la casa comunale per il giorno 03 ottobre 2018, alle ore 16.00, per poter parlare con loro dell’accaduto e mettere a loro disposizione tutto il proprio sostegno.

Le vittime della presunta aggressione, dunque, saranno ricevute domani 3 ottobre alle ore 16 presso la casa comunale. La stessa lista parla, appunto, di presunta aggressione e riporta i risultati delle prime indagini da parte delle forze dell’ordine, che pur avendo setacciato le immagini di sorveglianza di tutti gli impianti della zona non hanno trovato traccia degli episodi denunciati.

Questa mattina, infatti, alcune testate hanno pubblicato gli aggiornamenti alla vicenda. Partendo da eCaserta, viene riportato che il sindaco di Casapesenna, Marcello de Rosa, ha sentito telefonicamente il primo cittadino di San Cipriano d’Aversa Vincenzo Caterino per fare il punto della situazione. La redazione di eCaserta ha contattato de Rosa telefonicamente, e riporta le sue dichiarazioni:

Noi (forse gli autori intendevano non, ndr) sappiamo se è un’impressione delle mamme o è una cosa reale quella che sta accadendo nelle nostre zone. Questo, ovviamente, devono stabilirlo gli organi competenti e non possiamo farlo certamente noi. E’ stato visionato un filmato ma questo è limitativo, bisogna andare oltre per capire. Non vogliamo creare procurato allarme ma bisogna stare attenti ed è meglio scongiurare qualsiasi dubbio in quanto le mamme del nostro territorio sono molto impaurite. Personalmente, sono per l’accoglienza e per l’integrazione sociale ma un paesino come Casapesenna ospitare cento, duecento extracomunitari e concentrarli in una stradina di venti metri, è drammatico. Queste sono persone che non hanno una cultura civile. Io da sindaco ho avuto tantissimi problemi con loro. Ripeto, non sono nè razzista e nè contro gli immigrati ma la gente del mio territorio è spaventata. Preferisco chiudere la partita con la Prefettura e la Questura dopodiché tirerò le somme. Credo che sia il prefetto che il questore non hanno alcun problema a sedersi ad un tavolo per dare un segnale di rassicurazione ai cittadini. Io devo dire ai miei cittadini che esistono le regole e lo Stato. La dobbiamo smettere di autodifenderci, bisogna denunciare. Lo Stato c’è ed è stato dimostrato diverse volte. Purtroppo in questo territorio la denuncia è vista come una cosa sporca. Ci sta ancora una mentalità che non serve a nulla. Andiamo in caserma e denunciamo. Tocca agli organi competenti risolvere quanto sta accadendo.

Ricordate il punto 2 da noi evidenziato sull’articolo di NoiCaserta, alcune righe sopra? NoiCaserta scriveva che, oltre a un post su FB, la notizia emergeva anche da canali istituzionali. Abbiamo appena scoperto che i canali istituzionali non hanno confermato.

Ancora una volta non si hanno elementi. Per questo Edizione CasertaCaserta News parlano di psicosi nei rispettivi articoli. Edizione Caserta, sulla rincorsa di informazioni infondate, scrive:

Da psicosi a bufala il passo potrebbe essere davvero breve. Mentre sul web si fa a gara per gettare benzina sul fuoco e i professionisti del “copia e incolla” si limitano a riportare gli stati facebook per alimentare paure e beccare click (mi raccomando senza mai un accertamento, ndr), da San Cipriano arrivano chiarimenti importanti sull’ormai arcinota vicenda del furgone bianco.

In giornata, dopo un avvistamento avvenuto ieri sera, si sono diffuse voci su tentativi di rapimento da parte di stranieri (quasi sempre rom), a caccia di mamme e bambini dell’agro aversano. Voci che sono arrivate anche agli investigatori (carabinieri in primis) ed alle autorità civili che hanno deciso di approfondire la vicenda.

In breve, riepiloghiamo. Da un post su Facebook pubblicato su un gruppo, alcuni siti locali hanno creato la notizia ma, a quanto pare, non hanno prima cercato riscontri. Il passaparola corre veloce su Facebook e diventa psicosi, tanto da portare il sindaco di San Cipriano d’Aversa a intervenire, interpellando dunque le forze dell’ordine che non hanno trovato elementi che confermino la vicenda.

Le indagini, tuttavia, sono ancora in corso e noi attendiamo il loro esito. Nella giornata di domani, 3 ottobre alle 16, il sindaco di San Cipriano d’Aversa incontrerà le vittime della presunta aggressione.

Aggiornamento del 4 ottobre 2018

Come riportato alcune righe sopra, il sindaco di San Cipriano d’Aversa, Vincenzo Caterino, ha incontrato ieri pomeriggio – 3 ottobre – le mamme preoccupate per i fatti che stanno interessando la cronaca del paese. L’incontro è avvenuto in Comune e aveva lo scopo di dialogare direttamente con la cittadinanza. Il dibattito è stato aperto dal comandante dei Carabinieri, presente all’incontro, che ha chiesto alle famiglie di denunciare eventuali altri casi, per i quali provvederanno con le opportune indagini come finora si sta operando.

Durante l’incontro è stato anche girato un video in cui si vedono le due protagoniste dell’episodio del 30 settembre, di cui si è venuti a conoscenza da un post su Facebook:

Su eCaserta, inoltre, leggiamo che il 3 ottobre sono stati diffusi dei volantini tra Casal di Principe, San Cipriano d’Aversa, Casapesenna e Val di Briano, firmati dai genitori che hanno creato il gruppo Facebook La sicurezza dei nostri figli prima di tutto «ed è riferito ad una serie di episodi di microcriminalità, legata alla presenza massiccia di extracomunitari sul territorio». L’articolo riporta anche un’immagine del volantino, ma la qualità della compressione dell’immagine rende il contenuto illeggibile:

Per il momento non sono presenti novità, dunque le indagini sono ancora in corso. Nella giornata di ieri il sindaco ha incontrato le mamme di San Cipriano d’Aversa per raccogliere le loro richieste e promettere maggiori controlli, ma non esistono ancora riscontri oggettivi su quanto denunciato circa il furgone bianco.

 

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