INDAGINI IN CORSO Nathan Labolani aveva un fucile ed era in tenuta da caccia: le indagini sull’incidente ad Apricale

di Luca Mastinu |

Nathan Labolani, 18enne di Apricale (Imperia), è morto domenica 30 settembre sotto un colpo di carabina Winchester 300 magnum sparato da un cacciatore 29enne che in quel momento era impegnato in una battuta al cinghiale, ora indagato per omicidio colposo. Il cacciatore ha spiegato ai Carabinieri di averlo scambiato per una preda, dunque la morte di Labolani sarebbe stata accidentale.

Oggi, 1 ottobre 2018, Riviera24 scrive che la vittima aveva con sé un fucile calibro 12. Nathan si trovava nel bosco in compagnia del proprio cane durante una battuta di caccia tra le squadre di Perinaldo e Camporosso, regolarmente segnalata. Il proiettile ha raggiunto Nathan sull’addome (altre fonti affermano che la ferita mortale fosse sul fianco) ed è esploso all’interno, tant’è che le sue condizioni sono apparse subito gravissime ai sanitari del 118.

La notizia secondo la quale il ragazzo avesse con sé un fucile è stata appresa dall’agenzia Ansa nella Procura di Imperia, che in queste ore sta procedendo con le indagini per accertare se il fucile rinvenuto accanto al giovane fosse il suo, e soprattutto se facesse parte di una delle due squadre pur non disponendo di un porto d’armi. Ancora, i Carabinieri stanno tentando di ricostruire le esatte dinamiche dell’accaduto, coordinati dal pm Luca Scorza Azzarà per scoprire se Nathan fosse nascosto dietro un cespuglio durante la battuta di caccia.

Nonostante alcuni titoli riportino con certezza che Nathan Labolani avesse con sé un fucile, le indagini sono ancora in corso per scoprire il motivo per cui l’arma si trovasse di fianco al corpo e per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.

Saremo lieti di aggiornarvi in un prossimo articolo.

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