In Francia sulla riforma delle pensioni spuntano cartelli “Non faremo la fine dell’Italia”

di Shadow Ranger |

In Francia sulla riforma delle pensioni spuntano cartelli “Non faremo la fine dell’Italia” Bufale.net

La funzione Accadde Oggi di Facebook è la fortuna dei bufalari. Sappiamo dall’esperienza che le bufale si nutrono del rapporto simbiotico con hater dal livello socioculturale basso, se non infimo. Gente che condivide per partito preso tutto quello che vede, sorda ad ogni correzione.

E la funzione Accadde Oggi di Facebook gli ributta in bacheca le stesse bufale che hanno bulimicamente condiviso anche anni prima per poi dimenticarsene.

E il viralizzatore medio, dall’alto di un livello socioculturale misurabile in infinitesimi, eterno laureando all’Università della Vita con specializzazione in Perzoni Farzi e diplomino preso per la strada da un camion che li faceva cadere, riabbocca all’infinito rinnovando la stessa bufala.

Non a caso, nelle nostre segnalazioni e nei profili di improbabili contestatori dalla sintassi pari alla vuotezza delle loro affermazioni abbiamo ritrovato una nostra vecchia conoscenza

In Francia sulla riforma delle pensioni spuntano cartelli "Non faremo la fine dell'Italia"
In Francia sulla riforma delle pensioni spuntano cartelli “Non faremo la fine dell’Italia”

Ovviamente, una bufala

La bufala del cartello “Non faremo la fine dell’Italia”

Ammettiamo di avere davanti un viralizzatore dal livello socioculturale basso. Uno di quelli che non si avvede di avere di fronte un cartello ondulato con una scritta messa in Arial Narrow al computer e perfettamente dritta, tale da far sembrare le sovripressioni di Adrian la Serie Evento un’ardito fotoritocco preso da CSI: Scena del Crimine.

Ammettiamo che chi sta leggendo questo articolo sia un triste analfabeta, completamente a digiuno di ogni lingua sia nazionale che straniera, che non si ricorda che in Francese “Fine” si dice “Fin”, e neppure il più scalcinato dei sindacati indipendenti si presenterebbe ad una manifestazione nazionale con un cartello pieno di errori grammaticali gravissimi.

Scopriremo che il cartello in originale recitava

“Non a la casse du code du travail”

Traducibile con

“Non violate/infrangete il Codice del Lavoro”

Ed è relativo ad una mobilitazione del 2016 relativa alla riforma del Codice del Lavoro (appunto).

E scopriremo anche che i colleghi di Giornalettismo se ne erano già occupati in lungo ed in largo, paragonando entrambe le foto, la reale e la tarocca, e mostrando anche foto del cartello reale prese da angolazioni diverse

Vi riporteremo la foto citata da Giornalettismo che presenta anche un altro concetto interessante

Ovviamente, "è il concetto quello che conta"
Ovviamente, “è il concetto quello che conta”

Ovviamente, se sono quasi quattro anni che postate bufale ripetendo che “Il concetto è quello che conta”, non vi lamentate quando poi le bufale toccano voi.

È il concetto che conta, no?

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