Il ritorno del miliardario Brandon Torrent: Trickle-Down Economics e scarsa memoria storica

di Shadow Ranger |

Il ritorno del miliardario Brandon Torrent: Trickle-Down Economics e scarsa memoria storica Bufale.net

I più attenti tra voi ricorderanno quando nel Novembre del 2019 vi parlammo di un bizzarro personaggio: Brandon Torrent, ubiquo imprenditore con l’apparente dono della bilocazione.

Avvistamenti virtuali del miliardario Brandon Torrent, personaggio come vedremo del tutto immaginario, si susseguono senza posa da anni.

Parafrasando una serie animata molto in voga in passato, Cutey Honey, dove la protagonista era un’aggraziata ragazza androide dalle sette identità segrete che, svelando la sua identità al cattivo, si presentava immancabilmente attraverso tutte le identità usate

A volte il miliardario Brandon Torrent è un amico di Macron, a volte un ricco Dem di New York… ma il più delle volte, il miliardario Brandon Torrent non esiste.

 

Apparizione del Miliardario Brandon Torrent come New Yorkese
Apparizione del Miliardario Brandon Torrent come New Yorkese

All’epoca dicemmo che la foto era tratta da un album del 2014 dei Pissing Ohio: e questa è la fonte diretta e lo confermiamo.

Ma a sua volta anche quell’album ha una fonte: una foto satirica scattata negli anni ’80 dal cartoonist David Gessner.

Che ha alle spalle un’intera storia concettuale che chi si indigna facilmente sul Web non conosce e ama ignorare. La cultura è infatti nemica dell’indignazione

Il Miliardario Brandon Torrent: Trickle-Down Economics e scarsa memoria storica

Spostiamoci un attimo negli anni ’80, in piena Reaganomics, la grande riforma economica di Ronald Reagan.

Non abbiamo intenzione di tediarvi con tutti i dettagli della Reaganomics: del resto, abbiamo ogni giorno a che fare con gente che ci scrive nei commenti cose poco educate come

Io vi seguo solo per sapere se è buffala o non è buffala! È buffala? Boooooo? Io nn voglio leggere troppe parole scritte, dovete dirmi buffala, non buffala e stop!

Dimostrando perché poi si finisca a credere alle bufale più abominevoli. Comunque un minimo di dettaglio sulla Trickle-Down Economics è dovuto per capire le origini del Miliardario Brandon Torrent.

Sostanzialmente, parte integrale della Reaganomics era la teoria della Trickle-down Economics, il Gocciolamento, versione semplificata dalla Curva di Laffer.

Secondo l’economista Laffer sostanzialmente esiste un limite entro il quale la pressione fiscale può essere esercitata. Varcato tale limite, l’imprenditore semplicemente definirà la sua attività non più produttiva e sarà poco invogliato a proseguire.

Se le tasse aumentano oltre un certo limite, diceva Laffer, l’imprenditore medio reagirà in vari modi tutti lesivi per l’economia nazionale: evadendo i meno onesti, deprimendo i consumi e la propria attività i più onesti.

Ronald Reagan portò la Curva di Laffer alla sua conseguenza: rivendicò per tutta la sua presidenza la necessità di ridurre le tasse ai ceti abbienti ed ai grandi imprenditori come strumento per invitarli a continuare a produrre.

Chiamò la teoria gocciolamento: secondo Reagan un imprenditore detassato produce di più, quindi paga meglio i suoi dipendenti, i quali hanno più soldi per comprare le merci prodotte da lui ed altri imprenditori, si sentono stimolati a fare straordinari per permettersi il “lusso accessibile”, creando un circolo virtuoso che arricchisce l’economia intera della Nazione.

Comprenderete come una riforma economica basata sulla Curva di Laffer tendeva a scontentare gli oppositori dell’eccessiva liberalizzazione economica, i teorici della Mano invisibile e del Mercato che si regola da solo.

Personalità che trovarono oggetto di biasimo la teoria del ridurre le tasse al ricco perché il povero possa ricevere vantaggi non diretti, ma mediate, preferendo un’economia che riduca le tasse al povero e gli offra del welfare.

David Gessner, all’epoca giovane cartoonist, vignettista politico, colse l’occasione per creare una controversa vignetta di satira.

Nella vignetta, che vi mostriamo, un Ronald Reagan di spalle viene mostrato urinare su un senza tetto che stringe in pugno un documento che attesta la sua disoccupazione

Il Cartoon Politico di David Gessner
Il Cartoon Politico di David Gessner

David Gessner si attirò le critiche di diversa stampa conservatrice universitaria, che lesse nella vignetta un attacco frontale e scatologico a Reagan, ma fu difeso dall’Editore Responsabile dell’Harvard Crimson, il giornale che pubblicò la sua vignetta.

Da Reagan al miliardario Brandon Torrent

Andiamo ora avanti, sempre negli anni ’80 (o giù di lì, come direbbe il narratore del telefilm I Goldbergs), con David Gessner che decide di entrare nel ricco mercato dei manifesti motivazionali.

Poster di argomento politico, o sociale, venduti per ornare le camere o gli uffici di generazioni di americani, come il poster Poverty Sucks, “Che schifo essere poveri”

Poverty Sucks, "Che schifo essere poveri"
Poverty Sucks, “Che schifo essere poveri”

Celebre poster in due varianti che raffigurava una bella donna o un elegante ometto seduti su una Rolls Royce mentre sorseggiano Champagne, versione anni ’80 e vintage del mito del Radical Chic col Rolex nel suo superattico di New York mentre beve champagne nella sua casona tutta di oro.

Il poster Demotivazionale aveva un suo linguaggio stilistico: una foto ed una frase graffiante e satirica.

David Gessner sentiva di non aver ancora finito con la Trickle Down Economics, ma non sarebbe mai riuscito a vendere un suo disegno in forma di poster in un mondo dove c’era domanda di poster fotografici.

Decise così per la seconda opzione: assunse un fotografo professionale, due attori e modelli a cui chiese di recitare nella parte di un autista e del povero addormentato nel vicolo, e convinse il nonno del suo socio a mimare la minzione sull’attore.

Così un anziano fu messo in posa con un dispenser per salse in mano, nascosto nei pantaloni, a schizzare acqua su un attore in un vicolo di Worcester, Massachussets, davanti ad una Rolls che strizzava l’occhio al più famoso poster Poverty Sucks

Trickle Down Economics
Trickle Down Economics

Ora: nonostante l’investimento iniziale fosse stato cospicuo, prevedendo l’uso di un fotografo e di attori professionali (tranne per il futuro miliardario Brandon Torrent) il risultato fu decisamente subottimale.

La foto era slavata e mal messa a fuoco: non esistendo Photoshop (citazione esatta del cartoonist) questi dovette adattarsi e la diede alle stampe così, imperfetta e tutto.

Il poster non vendette quanto ci si aspettava, e David Gessner tornò alle caricature di Reagan, per poi diventare uno scrittore e godere finalmente di un certo successo.

Il ritorno del miliardario Brandon Torrent

Gessner dovette aspettare il 2010 perché il poster tornasse dal suo passato: forse un Trump le cui idee politiche apparivano sempre più simili ad una Reaganomics sotto steroidi, forse la fame di bufale di Internet, resuscitarono un personaggio un tempo inteso come parodia di Reagan dandogli le fattezze di Brandon Torrent, amico dei potenti, urinatore di professione. Oggi nemico dei Gilet Gialli, domani nemico del popolo di tutto il mondo.

E una volta tornato sulle copertine di Pissing Ohio, la sua minzione non si è mai fermata.

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