I nostri server sono stati scaricati, conferma gli utenti di Facebook attivi – ancora catene di S. Antonio

di Shadow Ranger |

I nostri server sono stati scaricati, conferma gli utenti di Facebook attivi – ancora catene di S. Antonio Bufale.net

Le Catene di S. Antonio su Messenger non finiscono mai. Semplicemente si rinnovano. Quando pertanto ci è pervenuta la richiesta conferma gli utenti di Facebook attivi sapevamo benissimo dove saremmo andati a parare

"Conferma gli utenti di Facebook attivi"
“Conferma gli utenti di Facebook attivi”

Questo messaggio informa tutti i nostri utenti che i nostri server sono stati scaricati di recente, quindi ti chiediamo di aiutarci a risolvere questo problema. Chiediamo agli utenti attivi di inviare questo messaggio a tutti gli utenti nel tuo elenco di contatti per confermare gli utenti di Facebook attivi, se non invii questo messaggio a tutti i tuoi amici di Facebook e il tuo account rimarrà inattivo portando alla perdita di tutti i tuoi contatti, sposta questo messaggio: Lo smartphone verrà aggiornato entro le prossime 24 ore e avrà un nuovo design e un nuovo colore per la chat. Cari utenti di Facebook, stiamo aggiornando Facebook dalle 23:00. Stamattina alle 5:00. Se non lo invii a tutti i tuoi contatti, l’aggiornamento verrà annullato e non sarai in grado di comunicare con i tuoi messaggi su Facebook

In realtà questo post è la nuova versione di un appello che gira dai tempo in cui Skype si chiamava MSN Messenger.

Storia di una bufala

Qualcuno ha deciso di riportare in vita la bufala di “Carlos il Direttore di Facebook” a sua volta la traduzione datata dicembre 2016, di un testo inglese riportato da Hoax-Slayer, dove il direttore di Facebook anziché assumere il nome del CEO Mark Zuckerberg diventa il fantomatico “Carlos”, personaggio che nell’immaginario prende il posto di Andy e Jonh, gli sconclusionati personaggi che compaiono in altre bufale di identico contenuto come i “direttori di WhatsApp” e che nelle primissime, ormai desuete versioni di quest’appello apparivano come direttori di “Microsoft Messenger”, l’antenato di Skype.

È proprio alle origini della bufala dai tempi di MSN che si deve la sua criptica formulazione: anche MSN, come l’odierno Skype, lasciava nella barra applicazioni un’iconcina con diversi colori a seconda dello status attribuito all’utente (assente, disconnesso, connesso, occupato…), e la bufala dell’epoca aggiunse un segreto codice cromatico per “gratuito per sempre”.

Come MSN prima e Skype dopo, come WhatsApp, anche Facebook resterà gratuito, gli account non saranno mai cancellati per mezzo di messaggi sgrammaticati e non dovrete condividere umilianti catene di S. Antonio per ottenere la perpetuazione della vostra utenza.

Ignorate il messaggio che avete ricevuto: ha una lunghissima storia nel mondo delle Bufale.

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