“Ho visto persone felici di poter fare una spesa decente per il pranzo di Pasqua”, grazie al Reddito di Cittadinanza

di Redazione-Team |

“Ho visto persone felici di poter fare una spesa decente per il pranzo di Pasqua”, recita un tweet che ci è stato sottoposto.

Ebbene, il qui presente ha visto volare schiaffi, ha visto volare insulti, ha visto volare sedie, ha visto un do maggiore pieno di confusione dare comandi ad un battaglione, ne ha vedute tante da raccontar, compreso un elefante volar, ma esprime dei dubbi.

Il tweet viene dall’account Arsenale K, account satirico con un evidente feud in corso nei confronti di Propaganda Live, la trasmissione di La7, se non con La7 in generale.

Così tra un tweet contro la Pivetti che di satirico, oggettivamente, ha ben poco assomigliando più ad un rabbioso meltdown

Un Tweet contro gli ospiti di Propaganda Live che sembra definire “satira” il dare del tossicodipendente al primo che passa

Ed un tweet contro il conduttore perché dai, a questo punto non facciamoci mancare niente

Dopo tanto fiele da attossicare non un pozzo, ma tutte le falde acquifere di Italia per i prossimi duecento anni e convincere Greta Thunberg e Capitan Planet ad arrendersi per sempre, ecco che finalmente trionfano i buoni sentimenti e ritorna una dolcissima scena da Libro Cuore.

Il Feud questa volta è con Piazzapulita di Formigli. Siamo sempre in quota La7, contro il Nemico Ereditario di turno quindi.

Ma attenzione, la storia narrata sarebbe bellissima. Una nazione in miseria a cui Di Maio, Grinch al contrario, grazie all’emolumento del Reddito di Cittadinanza consente di riempire i supermercati consentendo al povero di ammanire una tavola ricchissima ai suoi parenti, splendida come quella del piccolo Tim dopo che Ebenezer Scrooge, pentito, ha deciso di celebrare ogni giorno il Santo Natale

...e che Dio vi benedica, tutti quanti! Ma specialmente il Governo!
…e che Dio vi benedica, tutti quanti! Ma specialmente il Governo!

Ma una narrazione che impatta contro una serie di fattori.

Eeeh, ma kittipaka? La kasta ti paka?

Buon uomo, ora si sieda, si dia una calmata, ci paga il Coniglietto Pasquale ma noi le uova non le dividiamo. Ora cominciamo a esaminare i punti deboli della triste storia delle persone felici di poter fare una spesa decente per il pranzo di Pasqua

Il riferimento datario della storia non consente di rendere l’apologo una narrazione collettiva, al massimo un singolo evento statisticamente irrilevante e sicuramente non un “plurale collettivo”

Analizziamo una screenshot del Tweet del caso

La screenshot del tweet “Ho visto persone felici di poter fare una spesa decente per il pranzo di Pasqua”

Guardate attentamente la data: la mezzanotte del 19 aprile 2019, ci siete?

Le prime tessere per il reddito di cittadinanza sono state consegnate esattamente il 18 aprile. O meglio il 18 aprile sono stati inviati i famigerati SMS per invitare la gente a ritirarle alle poste (il cui fallout lo conosciamo purtroppo bene…).

La narrazione postula che tutte le persone felici viste dall’autore abbiano atteso la tessera del Reddito per affrettarsi nei supermercati e fare incetta, il giovedì pomeriggio, del necessario per la Santa Pasqua.

E qui, anche postulando che le persone felici non siano tra gli sventurati che hanno ricevuto il solo, magro emolumento di 40 euro, o che siano persone che sanno contentarsi e che la “spesa decente” vada molto ridimensionata, ci sono una serie di elementi ulteriori.

Le tessere del Reddito di Cittadinanza sono indistinguibili dalle altre Carte di Debito rilasciate dalle Poste

Uno dei cavalli di battaglia di Di Maio era proprio l’irriconoscibilità delle Tessere per il Reddito di Cittadinanza rispetto ad altri prodotti postali per non mettere in imbarazzo il percettore della stessa.

Abbiamo quindi un ulteriore elemento di confusione: la narrazione del nostro solerte Admin di Arsenale K, arrivati a questo punto, postula che

  1. I percettori di Reddito di Cittadinanza felici abbiano letteralmente fatto “le poste alla Posta” in modo da ottenere la desiata tessera a tempo di record e correre a far provviste
  2. Siano stati tra i fortunati detentori di ammontari abbastanze ingenti da non dover scegliere tra le necessità familiari immediate e una spesa decente per il pranzo di Pasqua
  3. Abbiano fatto la spesa ripetendo a gran voce ed in modo da essere uditi dal testimone che in serata è corso a riportare le loro parole “Ah, siamo persone felici di poter fare una spesa decente per il pranzo di Pasqua grazie al Reddito di Cittadinanza, guardate questa scheda assolutamente anonima che dichiaro essere del Reddito di Cittadinanza, viva il Governo!!!”

Ma vi è dell’altro

Le tessere del Reddito di Cittadinanza sono spendibili solo in negozi convenzionati

Quindi, ora aggiungiamo un altro elemento: possibile che casualmente l’admin di una pagina di satira si trovasse in un supermercato convenzionato per la ricezione delle tessere del Reddito di Cittadinanza giusto in tempo per assistere allo spettacolo edificante di un numero indeterminato di persone felici di poter fare una spesa decente per il pranzo di Pasqua?

Possibile, ma le coincidenze qui cominciano a diventare un po’ tante, non pensate?

Punto bonus: il Reddito di Cittadinanza non è una Tessera Annonaria

Questa narrazione di persone felici di poter fare una spesa decente per il pranzo di Pasqua non postula lo storytelling che il governo ha voluto dare al Reddito di Cittadinanza.

Da questo orizzonte infatti sparisce l’intera narrativa dei Navigator e del Reddito di Cittadinanza come diverso da una forma di semplice assistenzialismo e come mezzo per consentire a chi non ha il lavoro di esservi inserito.

La narrazione Pasquale delle persone felici di poter fare una spesa decente per il pranzo di Pasqua di fatti trasforma tale emolumento in una sorta di Tessera Annonaria 2.0, panem et circensem da elargire a pioggia come il dono di Ebenezer Scrooge al povero Bob Cratchit e al piccolo Tim.

Le coincidenze a questo punto diventano un po’ troppe, postulando che:

  1. I percettori di Reddito di Cittadinanza felici abbiano letteralmente fatto “le poste alla Posta” in modo da ottenere la desiata tessera a tempo di record e correre a far provviste
  2. Siano stati tra i fortunati detentori di ammontari abbastanze ingenti da non dover scegliere tra le necessità familiari immediate e una spesa decente per il pranzo di Pasqua
  3. Abbiano fatto la spesa ripetendo a gran voce ed in modo da essere uditi dal testimone che in serata è corso a riportare le loro parole “Ah, siamo persone felici di poter fare una spesa decente per il pranzo di Pasqua grazie al Reddito di Cittadinanza, guardate questa scheda assolutamente anonima che dichiaro essere del Reddito di Cittadinanza, viva il Governo!!!”
  4. Il nostro solerte admin abbia poi personalmente verificato che ciascheduno di questi soggetti che hanno per espresso dichiarato gratitudine al Governo abbiano poi confessato al suo microfono di essere indigenti che senza tale emolumento mai avrebbero potuto permettersi tale spesa
  5. Tutti i soggetti che hanno fatto una spesa decente per il pranzo di Pasqua hanno deciso di darsi appuntamento nel supermercato frequentato dall’admin di Arsenale K, rifutandosi di aspettare anche solo il venerdì e facendo modo di fare mostra di sè nell’esatto momento in cui lo stesso era presente, in modo da poter essere descritti in serata

E che, punto bonus, guardavano al Reddito di Cittadinanza non come mezzo per essere reinserite nel mondo del Lavoro, ma come tessera Annonaria per il pranzo di Pasqua.

Sono tante domande, non trovate?

Attenzione: non stiamo affermando che gli eventi narrati siano falsi, semplicemente riteniamo che la loro interpretazione, come la morte di Mark Twain, potrebbe essere stata esagerata dalla visione del mondo dell’autore, e che pertanto vi siano domande da porsi prima di rispondere al quesito.

Inoltre ci sorprende il numero delle persone che l’autore del post dichiara di aver visto. Avremmo potuto capire uno o due soggetti, ma nel momento in cui abbiamo tweet (redatti peraltro con un linguaggio assai censurabile)

In cui si descrive un supermercato pieno di persone “con le card” e pronte a precisare che l’anonima card tra le loro mani era quella del RdC, i dubbi ci vengono e non saranno certo modi poco urbani a trattenerci dal porre le giuste domande.

E per questo ci uniamo ora ad Adrian per porre queste domande all’account Twitter, certi di un celere riscontro

I want to know! Vorrei sapere!

E, possibilmente, prima delle prossime festività.

 

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