“Ho scoperto dove i Democratici hanno nascosto i voti di Trump” – Ancora bufale in contraddizione

di Shadow Ranger |

“Ho scoperto dove i Democratici hanno nascosto i voti di Trump” – Ancora bufale in contraddizione Bufale.net

“I Democratici hanno nascosto i voti di Trump” è il nuovo grido dei QAnon, che dimostra il fatto che, nonostante la figura unificante del Patriota Q, il Complotto resta un mondo magmatico e autocontradditorio.

Da un lato abbiamo la “sting operation”, la fantasia di Potere del Patriota Q che non solo consente, ma favorisce “i brogli immaginari” dei Dem per poi rintracciarli e riconoscerli mediante fantastici ritrovati della scienza allo ione stabilizzato nascosti nelle schede.

Dall’altro lato abbiamo video e testimonianze di come i malvagi Dem abbiano nascosto le prove e occultato i voti.

Ovviamente facendolo così bene che il primo QAnon munito di una telecamera e del pollice opponibile possa riprendere il tutto.

La prova? Un video, ovviamente una bufala, di cui vi mostreremo solo una screen per non diffondere bufale in libertà, dove dei camion scaricano qualcosa.

"Ho scoperto dove i Democratici hanno nascosto i voti di Trump" - Ancora bufale in contraddizione
“Ho scoperto dove i Democratici hanno nascosto i voti di Trump” – Ancora bufale in contraddizione

Qualcosa che il QAnon di tutto pecetta con scritto “Trump Votes”, per la stessa puerile logica per cui se io facessi la foto ad un cassonetto dell’immondizia e ci photoshoppassi sopra “Cura per il COVID19” potrei raccontare in giro di aver trovato la cura.

Per lo stesso motivo per cui una cisterna con Photoshoppata la parola “COVID-19” diventa un treno che trasporta il COVID-19 nelle città.

Anche perché basterebbero le scie chimiche, no?
Anche perché basterebbero le scie chimiche, no?

Video ovviamente farcito di attestazioni di stima per Trump che tracimano verso la piaggeria, se non per l’amore tipico del QAnon/Beta verso il Trump/Alpha oggetto di desiderio e ammirazione.

In realtà come anticipato quel video non ritrae schede elettorali rubate. Non ritrae neppure schede elettorali.

“Ho scoperto dove i Democratici hanno nascosto i voti di Trump” – “Ma questi non sono i voti di Trump! Questo è un pollastro! E per di più è cVudo!!!!”

Un noto sketch dell’attore comico Franco Mari, noto al piccolo schermo come Rupert Sciamenna, lo vede recitare nel ruolo del medico Julius Maceti, nella sit-com, parodia delle Telenovelas di importazione, “Intralci”.

In “Intralci” il medico Maceti è sostanzialmente una personalità malevola e crudele come i cattivi delle Telenovelas, e allo stesso tempo senile e stralunato come un vecchietto delle sit-com un po’ buffo e bacucco.

In uno di questi sketch egli si avvede dell’improvviso attacco di cecità della moglie Brüt (in realtà parte di un suo astuto piano che prevedeva somministrarle atropina nel sonno per distrarla abbastanza dal poter frequentare liberamente le sue amanti) quando ella, a causa della sopraggiunta cecità, anziché servirgli un piatto di orzo caldo gli porta in tavola un pollastro crudo.

Esattamente come in quello sketch, in un momento di ilarità in cui la piaggeria politica dei QAnon trascende la comicità, il video esibito fieramente coi tag #trumpismypresident e #secret ritrae le autorità saudite che, nel 2016, distruggono diversi quintali di pollo scaduto (e verosimilmente crudo) sequestrati prima della vendita.

Non si tratta né di voti, né di orzo, e nessuno ha scoperto dove i Democratici hanno nascosto i voti di Trump.

Era solo un pollastro, e per di più crudo! (cit)

 

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