Gruppo Telegram novax di paramilitari attacca la campagna vaccinale inglese: scoperti da un giornale

di Bufale.net Team |

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Gruppo Telegram novax di paramilitari attacca la campagna vaccinale inglese: tutto il mondo è paese.

Se ci siamo stupiti in Italia di come da noi gruppi di persone si siano convinte di poter minacciare, attaccare e pianificare molestie e minacce in un gruppo aperto su Telegram senza arrivare al triste finale in cui sono state scoperte e indagate, ora ci tocca capire che tutto il mondo è paese.

Un gruppo di paramilitari, perlopiù in pensione, nel Regno Unito è balzato alle cronache per aver aperto il loro bravo gruppo Telegram.

Gruppo nel quale proponevano di “portare la battaglia contro le persone che iniettano”.

Scambiandosi consigli preoccupanti se non tragicomici come procurarsi delle balestre, tagliare le gomme alle macchine dei vaccinatori e cercare i magazzini di stoccaggio degli stessi.

Gruppo Telegram novax di paramilitari attacca la campagna vaccinale inglese: scoperti da un giornale

Nonostante un post nel quale uno dei paramilitari dichiarasse di avere i sensi di Ragno, ovvero il potere dello Spider-Man cinematografico di percepire il pericolo e prepararsi ad esso prima di averne evidenza, il novello supereroe non è riuscito a prevedere che i giornalisti del Mail On Sunday erano muniti di cellulari e pollici opponibili.

Non è riuscito quindi a prevedere che, esattamente come è accaduto in Italia quando nei “gruppi Telegram novax” ad un certo punto c’erano più giornalisti, troll con la residenza nell’immaginario comune di Bugliano e inquirenti che iscritti, gli stessi si sarebbero regolarmente registrati alla loro chat.

E fatto questo avrebbero pubblicato tutti i post online, perché tutti gli altri giornali dell’Inghilterra, nonché ulteriori soggetti interessati, ne fossero edotti.

Il risultato? Il gruppo è stato immediatamente chiuso, con gli utenti principali che hanno accolto la ritirata con un cambio di passo.

Non più post minacciosi come “Siamo la fo**uta cavalleria, e nessuno è pronto a fare quello che bisogna quando le cose diventeranno brutte”, oppure inviti a mandare “Forze di reazione rapida” nelle scuole per evitare le vaccinazione pediatriche.

Un mesto “Ci dipingono per quello che non siamo” e il gruppo è chiuso.

Ci chiediamo ancora come conciliare la petizione di principio di una protesta legale con post come “Se si parla di rivolta, i militari saranno nostri nemici e li abbatteremo giocando sporco. Loro devono indossare l’uniforme, noi no”, ma non è più un problema del primo gruppo, ormai chiuso.

Esattamente come è avvenuto in Italia, ci sono degli indagati, nuovi gruppi che si aprono e chiudono, e l’occasionale soggetto pronto ad esibire foto di armi convinto che su Telegram si sia invisibili.

Esattamente come in Italia, il Mail on Sunday ha reperito messaggi di utenti che si chiedono come sia possibile che una chat su Telegram nella quale chiunque abbia un cellulare possa iscriversi sia finita sui giornali. Incolpando i servizi segreti, e i poteri forti coi loro elicotteri neri.

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