Finto omeopata NoVax denunciato dopo ‘Striscia La Notizia’: il Mago Orfeo è nei guai

di Redazione Bufale |

Mago Orfeo
Finto omeopata NoVax denunciato dopo ‘Striscia La Notizia’: il Mago Orfeo è nei guai Bufale.net

Guai in vista per il Mago Orfeo, personaggio discutibile diventato famoso dopo un paio di servizi andati in onda in questi giorni su Canale 5 grazie a ‘Striscia La Notizia‘. Il noto programma televisivo, infatti, ha fatto cadere la luce dei riflettori su un presunto omeopata, che poi si è scoperto non avesse i titoli necessari per esercitare la professione. Il suo, dunque, è ovviamente un approccio NoVax per combattere l’infezione da Covid, come è stato possibile constatare in tv tramite i relativi approfondimenti.

Cosa è stato scoperto sul Mago Orfeo dopo ‘Striscia La Notizia’

Una vicenda che, solo in parte, ci fa tornare con la mente alla storia del professore di Infermieristica NoVax che ora si trova intubato in ospedale a causa del Covid. Ne abbiamo parlato nella giornata di ieri. Per tante ragioni, quanto raccolto in queste ore con il Mago Orfeo è molto più grave. A tal proposito, ci sono due aggiornamenti importanti che dobbiamo prendere in esame oggi 3 aprile, per contestualizzare al meglio i fatti sul finto omeopata.

In primo luogo, abbiamo il link diretto al secondo servizio di ‘Striscia La Notizia’, con cui è stato possibile rincarare la dose sui discutibili metodi proposti dal Mago Orfeo per rispondere al Covid. Sono sufficienti pochi minuti su Mediaset Play per comprendere che al cospetto di un interlocutore più preparato, il finto omeopata vada immediata in difficoltà. Come se non bastasse, pare che ora per lui ci siano anche problemi di natura legale, a causa delle cose che tende a dire sul suo profilo medico ai pazienti.

Secondo quanto riportato dall’agenzia Dire, con apposito articolo, in queste ore il Mago Orfeo sarebbe stato denunciato dalla Guardia di Finanza, allertata proprio dal servizio di ‘Striscia La Notizia’. Per lui ora si parla di abuso sull’esercizio della professione medica e del reato di truffa. Al cospetto dei finanzieri, infatti, pare non sia stato in grado di esibire un solo attestato professionale o lauree abilitanti, nell’ottica dell’esercizio di pratiche medico-sanitarie.

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