Esposto dell’Ospedale Niguarda alla Polizia contro fake news

di Shadow Ranger |

Esposto dell’Ospedale Niguarda alla Polizia contro fake news Bufale.net

Ricorderete tutti la storia del presunto triage estremo all’ospedale Niguarda, con le ordinarie raccomandazioni trasfigurate nell’ordine di lasciar morire gli anziani.

Tutto nato dal messaggio di una sedicente cardiologa che diffondeva messaggini paventanti una situazione “triage di guerra”, con testi come

“Ragazzi la situazione è questa. Hanno chiuso interi reparti, hanno ridotto i posti letto dei reparti tradizionali, hanno bloccato gli ambulatori per far venire i medici ambulatoriali a fare i medici per i reparti Covid. Arrivano ogni giorno in maniera esponenziale, hanno triplicato praticamente i posti di rianimazione, volevano chiuderci l’Utic (Unità di Terapia Intensiva Coronarica). Non so quante Utic sono state chiuse per cui anche la rete Stemia è stata chiusa e stanno decentrando tutto. Stiamo scoppiando, ci sono 30 intubati Covid. Tutte le rianimazioni sono quasi piene, si sta pensando a un numero di triage (In un ospedale, la scelta, tra più pazienti, di quelli maggiormente bisognosi di cure) dei rianimatori per distribuire i pazienti nei letti di rianimazione e decidere chi intubare e chi lasciar morire”.

Ora, qui abbiamo un problema, e grave.

Da un lato, noi che vi diciamo di non diffondere i messaggini WhatsApp, perché a prescindere dalla fonte in essa millantata, è letteralmente la parola di uno sconosciuto contro fonti reali che dovreste riscontrare.

Dall’altro, individui, portali e affini che ricondividono ogni allarmistico allarme per non si sa quale motivo.

E alla fine arriva la smentita

Quindi, non può che arrivare smentita: annunciata a mezzo social.

Ed ora affidata alla Procura della Repubblica.

L’esposto dell’Ospedale Niguarda segue una serie di iniziative simili, tutte legate a messaggini creati per fomentare allarme sociale in un periodo in cui, francamente, non ne avremmo bisogno alcuno.

Se il nostro servizio ti piace sostienici su PATREON o con una donazione PAYPAL.

Latest News