È morto Angelo Licheri, il volontario sardo che tentò di salvare Alfredino Rampi

di Luca Mastinu |

È morto Angelo Licheri, il volontario sardo che tentò di salvare Alfredino Rampi Bufale.net

È morto Angelo Licheri. La notizia è arrivata dalla pagina Facebook a lui dedicata, e riportata da tutte le testate nazionali. Angelo si è spento questa notte alle 3 in una casa di riposo nei pressi di Roma in cui si trovava da anni per un male incurabile. Il suo nome viene sempre accostato alla tragedia di Vermicino del 1981, quando il piccolo Alfredo Rampi precipitò in un pozzo artesiano dove incontrò la morte dopo 3 giorni di agonia.

Il salvataggio di Alfredino

Angelo Licheri fu il volontario che più di tutti fece sperare nella salvezza di Alfredino Rampi. Il piccolo, a 6 anni, era precipitato in un pozzo artesiano il 10 giugno 1981. Seguirono giorni di tentativi disperati riportarlo in superficie, dapprima con un maldestro tentativo di calare una tavoletta per far aggrappare il piccolo, poi con lo scavo di un pozzo parallelo che avrebbe messo in collegamento le due profondità.

Angelo Licheri arrivò a Vermicino nella sera del 12 giugno. La sua corporatura esile rendeva possibile il salvataggio. Una volta raggiunto il pozzo artesiano nel quale era intrappolato Alfredo si calò a testa in giù e raggiunse il bambino. Riuscì a liberargli le braccia e a ripulire i suoi occhi dal fango, ma ogni tentativo di imbragare il piccolo si rivelò inutile perché qualsiasi strumento scivolava via. Per questo Angelo Licheri rimase a testa in giù per 45 minuti, superando il limite massimo di resistenza. L’ennesimo tentativo fallì, e il volontario sardo fu costretto a desistere.

Fino all’ultimo giorno di vita pensò ad Alfredino, divorato dal rimorso di non esser riuscito a salvarlo. Per tutta Italia Angelo Licheri è stato l’angelo di Vermicino, uomo di grande coraggio.

La notizia della morte

Angelo Licheri è morto a 77 anni. Nella pagina Facebook a lui dedicata scrivono che la sua salute era peggiorata da diverso tempo: Angelo, infatti, non riusciva più a comunicare al telefono, circostanza anomala – scrivono – visto che Licheri amava tantissimo il contatto della gente.

La presidente del Centro Rampi Rita Iorio lo ricorda così sulle pagine dell’Adnkronos:

È stato un simbolo, un volontario puro con il quale c’è sempre stato un rapporto molto stretto. Sapevamo che era malato da tempo e si può dire che ce lo aspettavamo da un momento all’altro. Ma è comunque un grande dolore, ha sofferto molto. Ci dispiace, lo abbiamo sempre stimato per il suo coraggio, era un volontario puro, un simbolo.

Angelo Licheri aveva 77 anni.

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