DISINFORMAZIONE Profughi: “Stanza senza TV e frigobar, se è così torno in Siria”

di Luca Mastinu |

DISINFORMAZIONE Profughi: “Stanza senza TV e frigobar, se è così torno in Siria” Bufale.net

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Ci segnalano questo articolo pubblicato il 13 Novembre 2015 su Voxnews:

Vi dicono che i ‘profughi’ sono in fuga dalla guerra e dalla disperazione o, come ha detto oggi il paziente di Fukushima, arrivano ignudi e affamati.

Qui, abbiamo dei cosiddetti profughi intervistati falla televisione olandese (TRADUZIONE SOTTO VIDEO):

E’ una sequela di lamentele degna di TripAdvisor.

La traduzione:

PROFUGA: – Questa non è vita, nella camera non c’è il tv, il letto è singolo e non c’è nemmeno il frigobar.

PROFUGA & PROFUGO: – Non possiamo chiudere a chiave, non c’è privacy!

SECONDO PROFUGO: – Ci avevano promesso che la nostra vita sarebbe migliorata, invece è uguale a prima.

PROFUGO: – Dobbiamo cavarcela con 12 euro di paghetta la settimana.

PROFUGA: – Non vogliamo stare in questa camera, la situazione è insostenibile.

SECONDO PROFUGO: – L’arredamento è base, il cibo non è buono. Non va bene.

PROFUGA: – A questo punto, se le cose non cambiano è meglio tornare nel nostro paese.

Ma non fuggivano dalla guerra? Non arrivavano da situazioni disperate? Invece, ci dice profugo secondo, che non stanno meglio in un hotel con arredamento base, rispetto a casa loro. E l’altra ci informa che se non otterrà frigobar e tv torna a casa sua.

I media di distrazione di massa ci prendono per il culo.

Sotto la voce Disinformazione sui nostri dizionari dovrebbero inserire Voxnews tra i primi significati. Dovrebbero fare altrettanto con il vocabolo Decontestualizzazione, ma forse chiediamo troppo. Sì, alla nostra proposta aggiungiamo anche LiveLeaks. Che succede, dunque?

Partiamo dal principio: leggendo il titolo, un lettore distratto potrebbe intendere che la notizia riguardi i profughi sbarcati in Italia. In realtà siamo nei Paesi Bassi. La protesta si è consumata a Den Haag, in italiano L’Aia, tradotta in inglese come The Hague, terza città per grandezza dei Paesi Bassi e sede del governo dello Stato pur non essendone la capitale, che è Amsterdam. Ad aiutarci a fare chiarezza è Snopes, in questo articolo del 20 Settembre 2016. La protesta dei rifugiati siriani dell’11 Novembre 2015 era mossa dal disagio di dover alloggiare in rifugi di emergenza ricavati da vecchi uffici. L’obbiettivo è mirare al pensiero di rifugiati ingrati che approdano in un’Europa che a loro deve tutto e a titolo gratuito, dalla TV all’ottimo cibo. La proposta di accogliere i migranti in uffici convertiti era stata mossa dal partito Amstelveen D66 e inoltrata all’assessore Jeroen Brandes.

In questo articolo di NLTimes del 12 Novembre 2015 – pubblicato, quindi, il giorno successivo alla protesta – si legge una storia diversa. Circa 70 richiedenti asilo protestavano al di fuori delle strutture contro le precarie condizioni in cui versava il rifugio. Una di essi, che parlava inglese, ha fatto da portavoce rilasciando dichiarazioni al giornalista Niels Klaassen. Scarso il numero delle docce, dei servizi igienici e scarse condizioni di privacy. «Ci avevano detto che avremmo avuto il denaro per procurarci il cibo […] non chiediamo cibo speciale o altro, ma in altri campi i rifugiati ricevono denaro per procurarsi il cibo». Ancora, «Comprendiamo che ci siano tanti arrivi e che il Governo stia lavorando per mettere in sicurezza i rifugiati, ma ci troviamo in questo rifugio da quattro mesi […] Non chiediamo molto, tentiamo solamente di migliorare le cose».

Si tratta dunque di una denuncia più ampia, quella dimostrata dalla protesta dei rifugiati nella notte tra l’11 e il 12 Novembre 2015. La portavoce ha sì parlato di assenza di TV e cibo, ma i media – sottolinea Snopes – hanno voluto sottolineare solo la parte che più avrebbe sollevato l’indignazione pubblica. Non si tratta, inoltre, di una decisa minaccia di tornare in Siria, ma di un’accorata manifestazione del disagio che ha portato i richiedenti asilo a riversarsi per strada per far sentire la loro voce.

Disinformazione, dunque, creata ad hoc nel ritaglio della parte più indicizzabile e più appetibile per la faziosità. A confermare quanto detto finora abbiamo trovato un video caricato da un utente su YouTube e che riporta l’intero intervento della portavoce e degli altri migranti uniti nella protesta, trasmesso dall’emittente TV West:

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