DISINFORMAZIONE Cagliari: alle elementari si insegnerà a diventare Mutanti – Bufale.net

di David Tyto Puente |

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In tanti ci avete chiesto di verificare l’articolo pubblicato dal sito Catenaumana dal titolo “Cagliari: alle elementari si insegnerà a diventare Mutanti“. Evidentemente è tornata “di moda”, essendo un articolo datato 10 febbraio 2014.
Ecco le parti dell’articolo da analizzare:

[…]
Su input del Comune, due scuole elementari cagliaritane stanno mettendo a punto un “progetto sperimentale” di educazione a sedicenti “cinque generi sessuali”. Che sarebbero, secondo Pd e Sel, oltre a uomini e donne – grazie di averli ‘lasciati’ – gli omosessuali, i bisessuali e i Mutanti.
Non basta, perché secondo le associazioni gay invece, i ‘generi’ sarebbero addirittura ’23′. Oltre ai due normali e ai tre aggiunti anche i mutanti, i transessuali, gli intersex, gli androgini, gli agender, i crossdresser, i drag king, i drag queen, i genderfluid, i genderqueer, gli intergender, i neutrois, i pansessuali, i pan gender, i third gender, i third sex, le sistergirl e i brotherboy. Insomma, prima i malati mentali li curavano, oggi li assecondano.
[…]
E’ in atto, in tutta Italia, un grande progetto di lavaggio del cervello nei confronti dei bambini, per ‘educarli’ al nuovo ordine mondiale. Non si spiegherebbe altrimenti l’ossessione di alcuni settori politici e mediatici nei confronti di gay e mutanti.

La fonte di questo articolo pubblicato da Catena Umana è un sito già noto a Bufale.net, di cui abbiamo trattato poco fa in un precedente articolo, il quale riporta come titolo “Cagliari: alle elementari si insegnerà ad essere trans” (del 9 febbraio 2014). Almeno non riporta la parola “mutante”, infatti Catena Umana lo usa per sostituire la parola, più corretta nel termine, “transgender”.
Di cosa tratta questa iniziativa intitolata “Manifestazione d’interesse per l’abbattimento degli stereotipi di genere ed educazione alle differenze nelle scuole cittadine“? Lo possiamo leggere tranquillamente dal sito del Comune di Cagliari (leggi PDF).
Gli obiettivi dell’iniziativa sono:

  • contrastare gli stereotipi di genere che producono segregazione e limitano la piena  espressione e realizzazione della persona;
  • far riflettere i bambini sulla propria identità di genere e sulle proprie aspirazioni e desideri;
  • far emergere come ogni bambino ha percezione di sè in base alla propria identità di genere;
  • sensibilizzare per far riconoscere e comprendere i concetti di diversità, pregiudizio e stereotipo nella vita quotidiana e nella cultura diffusa;
  • far riflettere sulle discriminazioni e sulla positività della “differenza“;
  • promuovere e diffondere la cultura di parità tra insegnanti, famiglie e operatori scolastici coinvolti nel progetto, per attuare un percorso condiviso di decostruzione di logiche discriminanti e di promozione dell’integrazione delle differenze, combattendo le cause fondamentali della discriminazione di genere, degli atti violenti, misogeni ed omofobi.

Le finalità sono:

  • acquisizione dei saperi e delle competenze chiave per l’esercizio della cittadinanza e crescita responsabile; 
  • integrazione delle diversità; 
  • integrazione scuola e territorio.

Potete ben capire che queste finalità sono ben precise e non c’è alcun riferimento all’insegnamento ad essere trans.
Al contrario l’attività ha come obiettivo insegnare ai bambini che le persone vanno trattate con rispetto indifferentemente dal loro orientamento sessuale. È cosa ben diversa dall’insegnare ad essere transessuali, o “mutanti” come dice Catena Umana, ed è cosa ben diversa da quanto viene fatto dai due siti in questione.

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