DISINFORMAZIONE E ACCHIAPPALIKE Situazione esplosiva, gli immigrati rivendicano il loro territorio!

Ci segnalano un video pubblicato il 6 Marzo 2017 sulla pagina Condividi per Informare (cliccare qui per il video archiviato):

I manifestanti gridano uno slogan quasi incomprensibile ad un primo ascolto. Osservando bene il video, in basso a sinistra troviamo il logo di FoggiaToday, sito di informazione della società editrice Citynews. Ciò che fa la pagina Condividi per Informare cozza terribilmente col nome scelto, perché – forse per un maldestra mossa d’ironia – con un post del genere si adopera nel disinformare con titanica goffaggine. Nessuno dei migranti in protesta intendeva cacciare gli italiani dalla città, perché in realtà il 2 Marzo 2017 manifestavano dopo le operazioni di sgombero del ghetto di Rignano Garganico, l’enorme baraccopoli in cui erano rifugiati. Molti di loro erano destinati al duro lavoro di campagna della stagione estiva, e ad eseguire l’operazione di sgombero è stata la Questura di Foggia in concerto con la Protezione Civile. Gli immigrati, in un numero intorno a 500, verranno temporaneamente ospitati presso alcune strutture dell’azienda Tortore di San Severo.

Ciò che ha portato la Questura a decidere sullo sgombero è stata un’indagine partita dal 2006 da parte della DIA di Bari, per ipotetiche infiltrazioni mafiose, dunque per un forte sospetto che si trattasse di caporalato. Pochi giorni prima dello sgombero si erano registrati diversi incendi nel sito, di dubbia matrice dolosa.

Lo stesso video prelevato e ri-postato da Condividi per Informare lo troviamo su FoggiaToday. Il coro grida “vivere ghetto!”. Il corteo è partito dal cimitero per poi raggiungere la Prefettura di Foggia con cartelli e slogan, per chiedere di restare nel ‘Gran Ghetto’. In un altro video pubblicato sempre su FoggiaToday possiamo vedere gli immigrati una volta giunti di fronte alla Prefettura. Nella descrizione di un altro video leggiamo inoltre che a manifestare erano in 150. Alcuni dimostranti hanno detto che vi è la possibilità di una terza struttura nell’agro di Lesina. La Polizia, intanto, manteneva il controllo in tenuta antisommossa.

Disinformazione, dunque. Acchiappalike, infine.

Un post del genere, decontestualizzato e ritrattato scatena fenomeni di questo calibro:

Ecco gli amici della boldrini, che secondo lei questi elementi ci portano cultura e saranno il nostro futuro, mi compiaccio del ragionamento del nostro governo che invece di aiutare gli italiani, che hanno pagato tutta la vita ma ora sono spremuti come limoni e non servono più, e quindi gli immigrati rendono di piùe facendogliil permesso di soggiorno e dopo un periodo diventano italiani , e questi son voti loro li trovano così perchè dagli italiani non ne avranno più di certo AUGURI GOVERNO LADROOOOOOOOO.

eserciti di perbuonisti pseudo umanitaristi figli degli interessi legati alla ” RACCOLTA” dei clandestini,sarete coinvolti voi per primi quando vi mageranno anche il lato B….METTIAMO UNO STOP A TUTTO QUESTO E RINTANIAMO GLI INVASORI SUBITO !!!!

Fatelo vedere alla Boldrini le sue risorse sono bravi e dobbiamo prendere esempio di come si conquista un paese brutta bastarda traditrice che dio ti fulmini maledetta

Basta ke nn rompono i coglioni a me o alla mia famiglia sennò li squarto uno ad uno fossero anke mille!! Poi vado a prendere ki li ha fatti entrare!! Italiani fuori le palle!!!

Inutile dire che il nostro articolo non verrà letto né considerato da chi ha accolto il seme dell’odio per generare la propria pianta di veleno. Un seme dell’odio, appunto, inoculato dalla pagina Facebook, accolto dagli utenti indignati e inalberato con un’irrigazione di fiele. Amaro.

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