Disastrosi dati Covid in Svezia: scuole chiuse fino al 2021, cade l’ultima icona complottista

di Redazione Bufale |

Covid in Svezia
Disastrosi dati Covid in Svezia: scuole chiuse fino al 2021, cade l’ultima icona complottista Bufale.net

Non sono per nulla incoraggianti i dati sul Covid in Svezia, almeno stando al trend che si è venuto a configurare ad inizio dicembre. La menzione di questo Paese non è casuale, perché se da un lato la maggior parte delle nazioni europee pare essersi messa alle spalle il peggio, almeno per quanto riguarda la seconda ondata dei contagi, in Scandinavia l’andazzo è meno entusiasmante. Se pensiamo che qui da sempre ci sia un approccio politico anti lockdown, è chiaro che la notizia faccia molto rumore.

Gli effetti negativi dei brutti numeri sul Covid in Svezia: scuole chiuse adesso

Un trend che, a dirla tutta, aveva preso piede già alcune settimane fa, quando vi avevamo parlato di alcuni dati Covid in Svezia per nulla incoraggianti. Questo, nonostante le politiche avverse al lockdown avessero esaltato coloro che qui in Italia sposano da tempo teorie complottiste e negazioniste. A tal proposito, bisogna comprendere bene quale sia non solo l’andamento della pandemia, ma anche quello delle misure che sono state stabilite dal governo per limitare i numeri delle ultime settimane.

Dando uno sguardo all’indietro, ad esempio, ci si accorge che le prime misure restrittive erano state introdotte durante il mese di ottobre, mentre fonti governative hanno annunciato che le scuole superiori resteranno chiuse dal 7 dicembre fino al 7 gennaio. Ne ha parlato anche Reuters, analizzando gli ultimi dati sul Covid in Svezia.

Contestualmente, i brutti numeri sul Covid in Svezia ci portano anche ad un crollo della fiducia nel governo che fino a questo momento è stato guidato abbastanza agevolmente da Stefan Lofven: “Il provvedimento viene attuato in modo da avere un effetto di rallentamento sulla diffusione della malattia. Questa non è una pausa prolungata in vista di Natale“. Queste le parole di Lofven in conferenza stampa, aggiungendo un appello agli studenti: “Mi fido di voi“.

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