Dimissioni Di Maio, post pieno di imprecisioni: “Al voto degli iscritti su Rousseau il mio ruolo di capo”

di Redazione |

Dimissioni Di Maio

Il tema del giorno è quello delle dimissioni Di Maio. Il risultato elettorale raggiunto dal Movimento 5 Stelle in occasione delle elezioni europee 2019 è stato pessimo, oltre ogni aspettativa negativa evidenziata dai sondaggi. In particolare, il post pubblicato dall’attuale capo politico dei grillini ha creato molti interrogativi sul suo futuro politico. Basti pensare al fatto che molti “fan” di questa corrente politica, come avvenuto ieri sera su LA 7 con Scanzi, abbiano chiesto pubblicamente al Ministro del Lavoro di fare un passo indietro.

Cerchiamo di andare con ordine, perché il tema “dimissioni Di Maio” sta creando molta disinformazione oggi. Complice quanto pubblicato dal diretto interessato su Facebook in mattinata. Sostanzialmente Di Maio chiede agli iscritti della piattaforma Rousseau di esprimere con il proprio voto se lo stesso Ministro debba mantenere il proprio ruolo. Un atto politico per certi versi dovuto, considerando appunto come siano andate le cose durante la tornata elettorale del 26 maggio. Qui di seguito il post originale.

L’errore di Di Maio trapela all’inizio del post, affermando: “Chiedo di mettere al voto degli iscritti su Rousseau il mio ruolo di capo politico“. Sbagliato, perché un approccio del genere lascia intendere che domani, in occasione del voto su Rousseau, si possa arrivare anche alle dimissioni Di Maio. Scenario concreto qualora l’utenza dovesse esprimere una chiara idea tramite il voto. Tuttavia, l’ipotesi va smentita grazie a quanto riportato da Next Quotidiano:

“Il Capo Politico può essere sfiduciato con delibera assunta a maggioranza assoluta dei componenti del Comitato di Garanzia e/o dal Garante, ratificata da una consultazione in Rete degli iscritti”.

L’attuale regolamento interno del Movimento 5 Stelle, infatti, non prevede dimissioni Di Maio. Indipendentemente da come andranno le cose domani 30 maggio, dopo il voto previsto tra le 10 e le 20. Tanto rumore per nulla ed un concetto sbagliato quello che passa tramite il post riportato. Di nuovo Di Maio al centro di una questione che presenta non pochi spunti ambigui, dopo aver chiarito la vicenda relativa al mondo della chiesa un po’ di tempo fa sulle nostre pagine.

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