Di Maio e i cattolici sfigati, alcuni dettagli doverosi: un filmato chiarisce tutto

di Redazione |

Di Maio e i cattolici sfigati

Un nuovo caso politico è scoppiato oggi 14 marzo in Italia, in merito alla storia che coinvolge Di Maio e i cattolici sfigati, stando all’approfondimento che abbiamo per voi. In particolare, tutto è nato da un’ospitata del diretto interessato su La7. In particolare, si parla del suo confronto con Concita De Gregorio, Giovanni Floris e Antonio Padellaro in occasione dell’ultima puntata di DiMartedì. Una vicenda che merita precisazioni, perché se da un lato è vero che Di Maio ad un certo punto utilizzi l’espressione “sfigati”, parlando del congresso di Verona, le sue parole sembra siano state decisamente travisate.

Di Maio, infatti, non si riferiva ai cattolici in generale, ma a coloro che hanno idee del tutto anti-femministe, come confermato dal diretto interessato. A seguire possiamo citare proprio un passo della sua dichiarazione di questa mattina, attraverso l’apposito post Facebook:

“Questo è il video in cui do dello sfigato a chi nega l’esistenza della violenza contro le donne e si dice persino contrario a una legge che punta a un inasprimento delle pene, come invece ha proposto il MoVimento 5 Stelle”.

Si tratta dunque di un’altra bufala riguardante l’attuale leader del Movimento 5 Stelle, dopo quella che abbiamo portato alla vostra attenzione poche settimane fa quando in Parlamento si è creato un caso attorno al suo passato da steward allo Stadio San Paolo di Napoli (in quest’articolo potrete trovare alcune notizie extra sulla vicenda). Insomma, c’è abbastanza materiale per affermare che Di Maio e i cattolici sfigati siano al centro di una fake news bella e buona oggi 14 marzo. Come affermato dal diretto interessato.

Nel caso in cui vogliate qualche altra informazione sulla vicenda di Di Maio e i cattolici sfigati, possiamo condividere con voi il video che ha pubblicato su Facebook poco fa l’attuale leader M5S, in modo tale da comprendere in modo più preciso come siano andare le cose durante l’intervento che ha dato vita al titolo pubblicato da Il Giornale. Ecco le immagini in questione che durano poco più di un minuto.

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