Creano un clima di terrore accusando tutti questi morti di covid-19: Cosa state tramando?

di Shadow Ranger |

Creano un clima di terrore accusando tutti questi morti di covid-19: Cosa state tramando? Bufale.net

Il complottismo non cambia mai, ed è parente stretto dell’effetto Dunning-Kruger.

Il profilo medio del complottista è quello di una persona profondamente ignorante dell’argomento, che si imbatte per puro caso in un Guru, santone o altro esperto.

Il complottista non ha le cognizioni per capire cosa è corretto o cosa non lo è, e per questo è impossibile da correggere. Il Sapiente sa di non sapere, il complottista, che solitamente non arriverebbe primo alle Olimpiadi del più ignorante in materia in quanto i professionisti ne sarebbero esclusi.

Approccia ogni argomento come un atto di fede, e rifiuta gli strumenti logici necessari per comprendere un fenomeno.

Così abbiamo complottisti che, in Italiano alquanto stentato accusano i morti di covid-19.

Potremmo chiedergli che male gli abbiano fatto i morti e come essi possano essere considerati untori, ma siamo buoni e proviamo a interpretare il loro contorto pensiero.

Creano un clima di terrore accusando tutti questi morti di covid-19: Cosa state tramando?
Creano un clima di terrore accusando tutti questi morti di covid-19: Cosa state tramando?

La logica è che siccome al mondo si muore di tante cose, allora proteggersi da una pandemia è allarmismo.

Praticamente il “Supremo Benaltrismo”.

Creano un clima di terrore accusando tutti questi morti di covid-19: Cosa state tramando?

Ti stiamo salvando la pelle in modo che tu possa continuare a scrivere le tue allegre levità su Facebook, contento?

Riassunto in breve, facciamo notare solo una cosa: l’elenco della serva di cose per cui si muore non solo è al di sotto del tasso di mortalità di una pandemia non controllata, ma sono cose per le quali abbiamo o cerchiamo controllo.

Di AIDS, contenuto nell’elenco del quale peraltro neppure non ci sono le fonti, quindi ha valore nullo a prescindere.

Significa con un colossale autogol che decenni di educazione alle precauzioni minime per evitare il contagio e agli strumenti per mantenere una qualità di vita decente hanno funzionato.

Se per la Meningite siamo riusciti a evitare un numero maggiore di morti e invalidi contenendoci sulla doppia cifra è perché, indovinate, nonostante l’opposizione dei novaxx abbiamo un vaccino, e nonostante anche su quello ci siano bizzarrie e illazioni è un presidio sicuro.

Abbiamo campagne di pubblicità progresso contro l’obesità, e levate di scudi contro tentativi di limitare l’abuso di bevande gassate e simili, insulina per i diabetici e la Tubercolosi è stata arginata con la vaccinazione.

Contro COVID19 non abbiamo niente di tutto questo. Niente vaccini, niente terapie veramente efficaci a parte terapie host directed (ovvero che aiutano il paziente a restare vivo in rianimazione mentre il suo organismo combatte SARS-CoV-2).

Tornando alle statistiche, quelle reali, COVID19 ha avuto un’impennata esponenziale nei soli mesi di febbraio e marzo fino al lockdown che ha ribaltato completamente le statistiche di mortalità di un anno che era partito coi migliori auspici, ed ora è diventato un autentico anno terribile.

In soli due mesi abbiamo avuto in Italia oltre ventimila decessi, e non solo.

Danni diretti e indiretti

Visto tutto quell’elenco di morti?

Con le terapie intensive piene, molti sarebbero stati destinati ad aumentare. Un infartuato, la vittima di un incidente in montagna, di un incidente domestico, di un incidente sul lavoro, si salvano solo se ci sono cure in ospedale.

Coi malati di COVID19 ad occupare le terapie intensive c’è il rischio che gli ospedali non possano fornire cure a tutti.

Ed ecco perché abbiamo cercato e stiamo distanziando il cosiddetto Picco Epidemico.

Avremmo potuto lasciar consumare COVID19 in “libertà”. Avremmo certo finito la pandemia prima, ma con un prezzo in morti incalcolabile, e non solo per mancanza di cure, ma perché con gli ospedali pieni avremmo lasciato fuori migliaia di persone.

Consideriamo la capienza massima degli ospedali come valore X.

Finché i malati in rianimazione sono inferiori a quel valore, mettiamo ad esempio, 100, tutto va bene.

Se ogni giorno ci sono 50 malati COVID19, significa che ci sono altri cinquanta posti per infartuati, vittime di ictus, vittime di incidenti eccetera.

Ma se ci fossero 150 malati COVID19, ecco che cinquanta malati più tutti gli altri bisognosi di cure sarebbero consegnati ad una Via Crucis alla ricerca di ospedali pronti ad accoglierli, senza poterne trovare.

Le iniziative di contenimento e distanziamento sociale non servono solo a ridurre quell’elenco di morti, ma a ridurre tutti gli altri morti, diminuendo la pressione sugli ospedali.

Quindi la domanda è: noi stiamo tramando la tua salvezza. Tu, complottista, per becera ignoranza e brutale cattiveria stai agendo per la distruzione e la morte di tutti.

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