Cos'è la disinformazione – Bufale.net

di David Tyto Puente |

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I nostri lettori ci chiedono di verificare articoli, video e immagini diffuse in Rete, in seguito noi valutiamo, di fronte ai fatti, se si trattano di bufale, disinformazioni, truffe o notizie vere.
È ormai da tempo che su Bufale.net trattiamo di disinformazione, un tema molto sentito dagli utenti vista la carenza di una corretta informazione diffusa nel Web e non solo. Nel mondo della disinformazione ci son caduti in tanti, da quotidiani locali a quotidiani nazionali, da semplici cittadini a giornalisti di professione o alte cariche dello Stato.
La disinformazione può essere voluta o non voluta, quest’ultima nel caso ci sia una mancanza di conoscenza dell’argomento e di una visione superficiale o un’imprecisa presentazione dei fatti. Parliamo, quindi, del fornire informazioni false, fuorvianti, non oggettive o non complete, che alterano la realtà dei fatti ed ingannano, confondono o modificano le opinioni verso una persona, un argomento o una situazione.
Potremmo anche prendere un dizionario e leggere il significato della parola “disinformazione“:

  1. Diffusione intenzionale di notizie o informazioni inesatte o distorte allo scopo di influenzare le azioni e le scelte di qualcuno (per es., dei propri avversari politici, dei propri nemici in un conflitto bellico, e sim.). 
  2. Mancanza o scarsità d’informazioni attendibili su un determinato argomento, e spec. su fatti e avvenimenti sui quali si dovrebbe essere informati.

È capitato che gli articoli di Bufale.net venissero criticati dagli autori delle pubblicazioni etichettate come “disinformazione”, o dai semplici sostenitori delle tesi da loro riportate, e non dubitiamo sul fatto che queste critiche cesseranno. Da parte nostra accettiamo la critica, purché sia costruttiva e rispettosa. Di fronte ad esse abbiamo sempre cercato di rispondere in maniera educata, cordiale ed oggettiva, anche di fronte a insulti gratuiti alle nostre persone e al nostro operato.
L’ultima critica, in ordine di tempo, è quella pubblicata da VoxNews in seguito al nostro articolo “DISINFORMAZIONE Le due svampite: abbiamo portato solo medicinali e latte“.
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Nonostante i paragoni volti nei nostri confronti, come ad esempio “stalker recidivi che perseguitano le ragazzine” perché analizziamo i loro articoli, o l’uso dell’aggettivo “demenziale” nei confronti del nostro lavoro, spiegheremo in maniera educata e rispettosa quanto è successo.
Nel nostro articolo abbiamo contestato l’utilizzo dell’avverbio “solo” nel titolo pubblicato da VoxNews (“Le due svampite: “abbiamo portato solo medicinali e latte” – Foto“) e riferito alle presunte dichiarazioni di Vanessa Marzullo, sostenendo che non fossero corrispondenti con quanto realmente dichiarato dalla stessa.
Scrive VoxNews:

A parte la quisquilia sul ‘solo’ e altre stupidaggini, i bufalotti asseriscono non esistere la dichiarazione riportata da VOX. Dicono, i bufalotti:Non troviamo riscontro della presenza dell’avverbio “solo” nelle dichiarazioni di Vanessa Marzullo.
E allora ve lo troviamo noi, il riscontro, visto che come i vostri colleghi di Butac.it pare non sappiate fare il vostro ‘lavoro’, anche se, perché la cosa vi turbi tanto, proprio non lo capiamo, visto che non c’entra nulla, quello che loro dichiarano, con quello che c’era nei camouflage:

VoxNews riporta come “contro prova” il testo pubblicato il 19 gennaio 2015, alle ore 07:24, dal sito Televideo.rai.it:

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19/01/2015 07:24
SIRIA,VANESSA:NOI NON RESPONSABILI RAPIMENTO
Rai SIRIA,VANESSA:NOI NON RESPONSABILI RAPIMENTO
“Stare lontano da Greta è difficile, l’unico conforto nei 5 mesi di sequestro è stata la sua presenza, stare mano nella mano con lei”. Così Vanessa Marzullo, rapita in Siria insieme a Greta Ramelli, da Vardello.
“Non torniamo in Siria ma continueremo ad aiutare da qui,non dimentichiamo che c’è un massacro in corso”. Qualcosa che non rifareste? “Non saprei come rispondere, abbiamo chiesto scusa ma non siamo responsabili del nostro rapimento, siamo andate in Siria solo per aiutare, per distribuire medicinali e latte in polvere“.Poi ringrazia chi “ha lavorato per noi”.

Nel nostro articolo abbiamo riportato un testo simile pubblicato da RaiNews.it il 18 gennaio 2015:

Non saprei come rispondere, abbiamo chiesto scusa ma non siamo responsabili del nostro rapimento, siamo andate in Siria solo per aiutare, per distribuire medicinali e latte in polvere

La citazione da parte nostra di questo testo pubblicato da RaiNews è stata sollevata da VoxNews:

Del resto, la dichiarazione di Televideo è identica a quella di Rainews riportata dai bufalotti che, ancora una volta, riportano le frasi, ma non le capiscono.

Dopo aver citato il testo di RaiNews.it abbiamo riportato, con l’intento di mettere a confronto, la trascrizione delle dichiarazioni video e originali di Vanessa Marzullo da cui i giornalisti Rai hanno preso spunto sia per il testo pubblicato da RaiNews.it che da Televideo.rai.it. Loro per primi riportano erroneamente l’avverbio “solo”, confondendo il lettore.
La fonte originale da considerare, quindi, è il video con le dichiarazioni pubblicato dallo stesso sito RaiNews.it (la trascrizione sotto riportata si riferisce al minuto 3:08), che è stata ignorato nel “contro articolo” di VoxNews:

Giornalista: Eravate la per aiutare i bambini, diceva tuo papa.
Vanessa Marzullo: Per aiutare la popolazione.
Giornalista: Kit che compravate in Turchia…
Vanessa Marzullo:  Cibo, medicinali, latte in polvere per i bambini.
Giornalista: Destinati solo ai bambini, quindi?
Vanessa Marzullo: Alla popolazione, alla popolazione civile.

Come nostro solito preferiamo andare fino in fondo, cercando le fonti originali. VoxNews doveva considerare il video, e non un testo pubblicato il giorno dopo che riporta l’avverbio “solomai pronunciato da Vanessa Marzullo. Non è la prima volta che VoxNews considera erroneamente le fonti originali da trattare.
Continua VoxNews:

Le due parlano solo di ‘latte in polvere e medicinali’ nella dichiarazione di Televideo, probabilmente per lo ‘choc’ da sequestro, lo stesso choc che deve avere colpito gli articolisti di Bufale.net, anche perché, sia chiaro, cosa ci fosse in quei kit non lo sa nessuno: non lo sappiamo noi, e non lo sanno loro. Mostrare le foto di alimentari e medicinali accanto ai kit in camouflage non dice nulla, non significa nulla. Non dice ‘cosa ci fosse dentro’, tanto per essere chiari. Le altre foto sono inutili al fine di capire cosa ci fosse nei kit, e solo dei poveri orbi ideologici non lo arrivano a comprendere:
QUI LE ALTRE FOTO DEI BUFALOTTI, DOVE I KIT RIMANGONO CHIUSI: http://www.bufale.net/home/disinformazione-le-due-svampite-abbiamo-portato-solo-medicinali-e-latte-foto-bufale-net/missione-aprile-maggio/
La presenza di medicinali accanto ai kit non significa nulla. Provate a dire all’agente che vi ferma: “Agente, accanto al kalashnikov ho il latte in polvere”, e vediamo che ne pensa.

A parte precisare che il testo riportato dal Televideo è riferito alle dichiarazioni di Vanessa Marzullo, e non di entrambe, la nostra analisi non riguardava il contenuto dei kit. Su questo potremmo solo riportare quanto pubblicato da Il Fatto Quotidiano e da Il Giornale in merito alle intercettazioni del Ros, che parlano di kit di pronto soccorso.
Nel nostro articolo abbiamo riportato le foto del latte in polvere e di altri prodotti in seguito alla frase riportata dall’articolo di VoxNews:

“Abbiamo chiesto scusa ma non siamo responsabili del nostro rapimento, siamo andate in Siria solo per aiutare, per distribuire medicinali e latte in polvere”. A noi, le foto dei loro ‘aiuti’ in camouflage turco non ricordano ‘latte in polvere’.

Nell’articolo di VoxNews non si riscontra che le loro affermazioni si riferiscano chiaramente al contenuto effettivo dei kit. Il modo in cui è scritto l’articolo aveva posto dei dubbi ai nostri lettori, dubbi che abbiamo riportato e sintetizzato in questa domanda (già presente nel nostro articolo):

Hanno portato solo i kit medici turchi o hanno portato veramente anche latte in polvere?

Se l’autore dell’articolo pubblicato da VoxNews riportava chiaramente quanto riportato nel “contro articolo”, ossia il dubbio sull’effettivo contenuto dei kit, gli utenti non si sarebbero posti il quesito e noi non avremmo avuto da ridire a riguardo.
Continua VoxNews:

In sintesi: la domanda che ci siamo posti sulla presenza di ‘altro’ rispetto a latte in polvere e medicinali (ma possiamo aggiungerci anche altri prodotti se questo rasserena i bufalotti, latte e medicinali erano solo un esempio, una metonimia) è quella che dovrebbero porsi tutti. E nulla di quello che c’è scritto nell’articolo di Bufale.net arriva a rispondere alla domanda. Che era, del resto, una domanda, e non una asserzione.
Ci siamo sforzati, ma non riusciamo a capire il senso del loro articolo. E, soprattutto, cosa ci faccia in mezzo a bufale reali sul caso delle due ‘siriane’. L’unica spiegazione: ossessione. Ossessione e poco da fare.

Ripetiamo, nell’articolo pubblicato da VoxNews non è presente alcuna domanda ne dubbio posto sul contenuto effettivo dei kit, e ciò evidenzia quanto abbia portato a generare il quesito posto dagli utenti.
Invitiamo l’autore dell’articolo a modificarlo aggiungendo una nota dove specifica le domande che voleva porre, e che non sono state poste, sul contenuto effettivo dei kit, così da essere più chiaro agli utenti. Suggeriamo, inoltre, di non porre le domande nello stile di Maurizio Gasparri.
In merito all’affermazione riguardo essere stati i primi a rilevare la “bufala” riguardo ai falsi rapporti sessuali consenzienti tra le ragazze e i sequestratori, non c’è nulla di male. Al contrario di quanto potrebbero immaginare e nonostante i toni rivolti nei nostri confronti, ci congratuliamo con loro per aver riportato un’informazione corretta in merito, anche se dovendo essere precisi il riferimento alla bufala sarebbe più appropriato ad un caso come quello dove si sostiene il futuro parlamentare delle due ragazze tra le file del PD, e non ad una notizia alterata, etichettabile come disinformazione.
Conclude VoxNews:

E si che, volendo, da fare ne avrebbero. Visto che l’articolo falso sulle due ragazze prodotto da alcuni siti web l’altro giorno continua a mietere lettori (e vittime), ma loro preferiscono cercare gli avverbi in VOX. Perché hanno un disegno ideologico che li spinge a spargere letame su chi la pensa diversamente da loro, non a cercare di correggere le bufale (quelle vere) presenti in rete.

In merito all’articolo falso sulle due ragazze abbiamo trattato nei minimi dettagli la notizia, come è nostro solito fare e non approssimativamente, il giorno stesso che venne diffusa (17 gennaio 2015). Solo successivamente ci siamo occupato dell’articolo di VoxNews (19 gennaio 2015).
In merito alle bufale, attendiamo un aggiornamento con una nota “è una bufala” sul sito di VoxNews in merito agli articoli che abbiamo verificato ed etichettato come bufale:

 

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