Cagliari, il sindaco convoca il rider aggredito durante i festeggiamenti

di Luca Mastinu |

Cagliari, il sindaco convoca il rider aggredito durante i festeggiamenti Bufale.net

Le immagini amatoriali del rider aggredito a Cagliari mentre transitava per piazza Yenne durante il suo orario di lavoro hanno scosso l’opinione pubblica. Alessandro, 51 anni, è stato l’oggetto del divertimento di un gruppo di balordi che lo hanno preso di mira mentre passava in mezzo alla folla che festeggiava la vittoria della Nazionale contro la Spagna. Il rider, come riporta la stampa locale, è stato ora convocato dal sindaco di Cagliari Paolo Truzzu.

L’invito del sindaco di Cagliari

Mentre Alessandro ha garantito che durante la finale di domenica non passerà per piazza Yenne, il sindaco di Cagliari Paolo Truzzu lo ha convocato a palazzo Bacaredda, dove ha sede il Comune, per un incontro. Lo riportano L’Unione SardaLa Nuova Sardegna. Alessandro, infatti, ha riferito all’Ansa che Truzzu lo ha invitato perché “avrebbe piacere di fare due chiacchiere con me”. Questo il messaggio del sindaco: “Ciao Alessandro, vorrei che fossi domani qui da noi al Comune”.

Il sindaco di Cagliari lo ha riferito anche dalla sua pagina Facebook:

State sicuri che non la passeranno liscia, e sono certo che grazie al lavoro congiunto della polizia di stato e della municipale potremo risalire ai responsabili e magari farli impegnare per un po’ di tempo in lavori socialmente utili al servizio della comunità.
Intanto, domani mattina incontrerò il rider in Comune per chiedergli scusa a nome della città.

La solidarietà di Claudio Marchisio

Come riporta YouTG.net anche Claudio Marchisio, ex giocatore e attualmente commentatore sportivo Rai per gli Europei, ha manifestato la sua solidarietà al rider aggredito in piazza Yenne. Lo ha fatto in un post pubblicato sui suoi canali social:

In questo video la risposta alla domanda: una persona può essere un perdente anche quando la propria nazionale sul campo vince ogni partita?
La risposta… ovviamente si!
Tutta la mia solidarietà al povero rider, e il mio sincero augurio a quei ragazzini un giorno di avere anche solo un briciolo della sua dignità e del suo coraggio.

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