Bufera sullo spot di Parmigiano Reggiano con sfruttamento di Renatino: reazione dell’azienda

di Redazione Bufale |

Spot di Parmigiano Reggiano
Bufera sullo spot di Parmigiano Reggiano con sfruttamento di Renatino: reazione dell’azienda Bufale.net

Sono vibranti le polemiche nei confronti dello spot di Parmigiano Reggiano, in relazione alle accuse per lo sfruttamento di Renatino. Proviamo a ricostruire l’accaduto, perché la pubblicità esiste in realtà da almeno un paio di mesi, ma è stata mandata in onda in tv solo di recente. Una serie di accuse per il testo della pubblicità e per il copione scritto, considerando il fatto che si sfocia nello sfruttamento del lavoro per una serie di frasi che si ascoltano nel video a fine articolo.

Le polemiche sullo spot di Parmigiano Reggiano con Renatino

Dunque, a distanza di mesi dal nostro ultimo articolo su uno spot, abbiamo la polemica per la pubblicità dello spot di Parmigiano Reggiano. Come sono andate le cose? Il filmato incriminato è chiaro, in quanto lo script della campagna prevede che il dipendente, appunto Renatino, confermi di lavorare presso l’azienda da quando aveva 18 anni, 365 giorni ogni anno. Dunque, zero ferie e, per forza di cose, ira del popolo del web per il quantitativo di ore annuali dell’uomo.

Ora, ci sarebbero tante cose da dire. Ad esempio, l’attore Stefano Fresi, che ha prestato il suo volto per la campagna di Parmigiano Reggiano ovviamente difende la campagna, affermando che si tratti solo di un copione previsto dagli sceneggiatori. Dunque, quanto veicolato nello spot tramite la figura di Renatino non comporta certo il fatto che i dipendenti dell’azienda siano costretti a lavorare senza sosta ogni anno. Aspetto scontato, questo, che tuttavia non elimina la gaffe di chi ha scritto il copione, ma anche di chi lo ha approvato.

Il messaggio dello spot di Parmigiano Reggiano resta altamente negativo con la figura di Renatino, ma si tratta semplicemente di una gaffe. Nessuna verità rivelata per errore, fino a prova contraria. Questo deve essere chiaro per evitare che sia eccessiva importanza alla storia del giorno. Qui di seguito il video preso da YouTube, dove l’azienda ha sospeso i commenti.

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